Aggressioni davanti ai locali, si tratta sugli orari della movida

Oggi il sindaco Ferrara incontra i gestori: «C’è un problema di ordine pubblico da risolvere» Questura e prefettura continuano a premere per lo stop all’una di notte. Pantalone: «Mediamo»
CHIETI. «La nuova ordinanza sulla chiusura anticipata dei locali sarà pronta prestissimo». Stretto tra i due fuochi, questura e prefettura da un lato e gestori dei locali dall’altro, il sindaco Diego Ferrara lavora ancora una volta di mediazione. Dopo la nuova aggressione della notte tra venerdì e sabato allo Scalo, le esigenze di ordine pubblico si fanno sempre più stringenti. Tre risse in tre settimane creano allarme, questura e prefettura chiedono al Comune di varare in fretta l’ordinanza che imponga la chiusura dei locali all’una di notte. Dall’altra parte ci sono però le esigenze dei gestori, già molto provati dalle chiusure della pandemia.
Prefettura e questura, dopo la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica della scorsa settimana, avrebbero voluto che il Comune adottasse l’ordinanza restrittiva già per lo scorso fine settimana. Ma il Comune si è preso un po’ di tempo per limarla rispetto all’impianto iniziale della chiusura all’una per tutti. Si è pensato, infatti, a permettere l’apertura sino alle 2 purché i gestori si dotino di un servizio di sorveglianza privata, magari anche mettendo insieme più locali per limitare le spese. Il tempo è servito anche per parlare con i commercianti e spiegare come l’iniziativa sia nata all’interno del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il sindaco, insieme all’assessore al commercio Manuel Pantalone, ha già incontrato i commercianti dello Scalo, oggi sarà la volta di quelli di Chieti alta. Per questa ultima categoria la nuova misura restrittiva è ancora più difficile da digerire, perché gli episodi di movida violenta sono accaduti tutti allo Scalo. Il primo è quello che si è verificato il 12 settembre, quando tre giovani marocchini sono rimasti feriti in una rissa in viale Benedetto Croce; il secondo è quello del 19, sempre in viale Croce, dopo la Notte gialla e il concerto di Nek, con un 31enne aggredito da tre dominicani che lo hanno anche colpito alla testa con una bottiglia di vetro; l’ultimo quello della notte tra venerdì e sabato con uno studente di 21 anni finito all’ospedale con il naso rotto, aggredito tra viale Croce e via Pescara. L’area è dunque circoscritta e ben identificabile. «Ma la città è una», sottolinea l’assessore Pantalone, «e potrebbe accadere che, se si chiudesse prima allo Scalo, gli stessi episodi potrebbero verificarsi anche sul colle, perché è un attimo a spostarsi in centro storico».
Oggi, dunque, ci sarà la riunione con i gestori dei locali del colle e poi, nel giro di poche ore, Ferrara firmerà la nuova ordinanza. «Che ci sia un problema di ordine pubblico è indubbio», dice il sindaco, «ed è quindi necessario agire. Ma stiamo comunque cercando di farlo nella maniera più indolore per i gestori dei locali».

