Al Festival del Creato si discute di relazioni e amore reciproco

Da domani a domenica conferenze, laboratori e spettacoli Alla Villa tre giorni di iniziative con la comunità francescana
CHIETI. Come porsi di fronte alle problematiche della realtà “mondana” contemporanea? È possibile ricostruire la coesione sociale in un momento storico di grandi disparità economiche e culturali? Gestire i migranti vuol dire accogliere ma anche ripristinare buone relazioni con i territori da cui provengono? E poi, lavoro e occupazione, economia e banche, pari opportunità e politiche di genere: come edificare relazioni genuine in questi ambiti? In queste e tante altre riflessioni e domande si addentrerà la seconda edizione del “Festival del Creato-un mondo di relazioni” in programma da domani a domenica alla villa comunale. La manifestazione francescana fa parte del circuito Off del più longevo “Festival Francescano” di Bologna e già nel 2016, nella sua prima edizione, ha affrontato un tema delicato e attuale, ragionando sull’ecologia integrale promossa dall’enciclica “Laudato sii” di Papa Francesco.
Il tema al centro di questa seconda edizione sarà invece quello delle “relazioni”. «L’essere comunità è realtà creazionale», spiega il manifesto scientifico, «e infatti l’intento del Festival è proprio quello di far comprendere, attraverso la chiave gioiosa e divertente di una festa, che la comunità cristiana può diventare un laboratorio in cui si sperimenta che l’amore gratuito e reciproco è la novità, è il ‘nuovo parlare’ che dobbiamo apprendere necessariamente». Tre giorni di workshop, conferenze, laboratori per gli studenti, spettacoli teatrali e musical, concerti, spiritualità, attività di piazza e testimonianze sul tema della relazione tra persone e tra queste ultime e la fede, Dio, la natura, per intrecciare un dialogo aperto con tutti, in un percorso che include credenti e non credenti.
Il Festival è nato un anno fa per iniziativa dell'Ordine francescano secolare d'Abruzzo e dei Frati minori conventuali di Abruzzo e Molise, coadiuvati dalla Consulta dei laici di Chieti e supportati dall’Arcidiocesi di Chieti-Vasto, intorno al pensiero di San Francesco d’Assisi fondato sui valori di fraternità, umiltà, carità e pace, universalmente riconosciuto “amico della natura” e di tutte le realtà create da Dio.
Ricco il programma della tre giorni, con 10 conferenze, 3 spettacoli teatrali, 6 workshop e tanto altro per accendere i riflettori sulla relazione tra “me e l’altro”, mettendo al centro il “noi”: il complesso rapporto costituito da simboli, rituali, memorie, affetti. Una società è solida se mantiene i suoi legami solidi, senza pregiudizi, diffidenza e rabbia. Di questo si parlerà con ospiti di rilievo del mondo civile, dell’associazionismo, della chiesa, dell’università e dell’imprenditoria noti nel panorama locale e nazionale. Tra i tanti relatori: Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto; Emidio Cipollone, arcivescovo di Lanciano-Ortona; Sergio Caputi, rettore dell'Università D’Annunzio; Vincenzo Vitiello, Docente di teologia politica all’Università San Raffaele di Milano; Francesco Ciglia, Ordinario di Filosofia morale dell'Università D’Annunzio; Maria Cristina Bordin, regista Rai; Adriano Sella, autore dei “Nuovi stili di vita”; Nando Bonini, chitarrista che dal 1993 collabora con Vasco Rossi, entrato a far parte dell’Ordine francescano secolare.

