Al San Pio riapre il reparto di Rianimazione

Era chiuso da novembre per interventi di ristrutturazione: viene riattivato con un mese di ritardo
VASTO. Il reparto di Rianimazione dell’ospedale San Pio, chiuso dallo scorso mese di novembre, ha superato anche i controlli ambientali fatti venerdì. Perciò, salvo imprevisti, lunedì mattina il reparto dovrebbe riaprire. I macchinari spenti il 12 novembre per lavori di ristrutturazione e pavimentazione saranno riaccesi, per tornare così al servizio dei pazienti.
In realtà stando a quanto era stato previsto, il reparto avrebbe dovuto riaprire a metà dicembre. Le festività natalizie tuttavia hanno ritardato il collaudo. Il sindaco di Vasto Francesco Menna, con lui e molti sindaci del territorio, avevano sollecitato la riapertura. Per più di un mese per le emergenze è stato necessario andare a Chieti o a Pescara, con tutti i disagi che la trasferta comportava.
«La Asl», assicura il direttore aziendale Angelo Muraglia, «ha fatto il possibile per accelerare il collaudo e quindi la riapertura». Rianimazione è un reparto essenziale non solo per Vasto ma per l’intero territorio. Angelo Muraglia ha seguito personalmente i lavori e il procedimento di collaudo e sanificazione ambientale.
«Non è semplice», ricorda il dirigente, «riaprire il reparto di Rianimazione. Ci sono macchinari sofisticati e l’impianto di climatizzazione fermi da più di un mese. La riapertura va fatta in assoluta sicurezza per i pazienti e per gli operatori». Durante il mese di dicembre è stata tenuta comunque attiva una postazione per chi ha avuto bisogno di cure post operatorie, la cosiddetta postazione Pacu.
La postazione è in una sala operatoria. Gli anestesisti rianimatori sono sempre stati a disposizione anche durante le ore notturne.
Dopo la riapertura del reparto di Rianimazione la Regione Abruzzo dovrebbe eseguire altri interventi che rientrano nel programma di rilancio del San Pio. Sono previsti importanti investimenti anche per le strumentazioni. La Regione ha annunciato che sono state autorizzate gare per un milione e mezzo di euro grazie a fondi di bilancio e al Pnrr, per garantire la funzionalità del presidio e in base a priorità condivise con i primari e con i dirigenti. La speranza di tutti è che, dopo la riapertura del reparto di Rianimazione venga riaperta a breve anche la cucina, chiusa ormai da anni. (p.c.)
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