Al via la pulizia dei sentieri per riscoprire le antiche fonti

SAN VITO CHIETINO. Puliti i sentieri che portano sia alle antiche fonti, quella Napoleonica e quella Grande, che nella riserva “Grotta delle Farfalle”. Lavori in corso a San Vito in vista anche della...
SAN VITO CHIETINO. Puliti i sentieri che portano sia alle antiche fonti, quella Napoleonica e quella Grande, che nella riserva “Grotta delle Farfalle”. Lavori in corso a San Vito in vista anche della stagione turistica. Il Comune, come co-gestore della riserva Grotta delle Farfalle (assieme al Comune di Rocca San Giovanni che è capofila) può contare su 125.000 euro di fondi comunitari e regionali, ottenuti nell’ambito degli “Interventi di valorizzazione turistica, scientifica e integrazione delle riserve regionali della Costa dei trabocchi e dei bacini del Sangro e Sinello”, per la pulizia dei sentieri che portano nella riserva, la sistemazione della cartellonistica e i progetti per la valorizzazione del sito che è di interesse comunitario.
«Il sentiero che parte da Via della Fonte, di fronte all’ufficio postale del paese», spiega Andrea Catenaro, assessore ai lavori pubblici, «è stato già pulito. A breve, come ente gestore con Rocca, capofila della riserva regionale “Grotta delle Farfalle”, sistemeremo anche la cartellonistica dei sentieri della riserva che ha da poco un suo logo. Nei prossimi giorni provvederemo, invece, con personale del Comune alla pulizia dalle erbacce e dalla vegetazione delle fonti, che sono proprio su uno dei sentieri che portano anche alla riserva. Lungo il percorso si passa, infatti, prima davanti a Fonte Grande, che venne costruita nei primi anni dello scorso secolo (quando a San Vito si realizzò il primo acquedotto comunale, ndc) e poi alla Fonte Napoleonica che risale al 1814. Poi si arriva ad una biforcazione del sentiero: da un lato si va verso l’ex fornace, dall’altro si risale su contrada Foresta e si entra nell’area Sic e nella riserva». Ma le fonti storiche da pulire sono tre, perché c’è anche quella di Sant’Apollinare. «Lo scorso anno dopo la pulizia dalle erbacce e non solo», chiude Catenaro, «la fonte di sant’Apollinare ha ospitato anche due concerti. Anche quest’estate vorremo riproporli». (t.d.r.)
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