Alberi nuovi in città «Ambiente più sano e molti meno virus»

Lanciano. Partita dai Viali la messa a dimora di 1.000 piante I volontari: «I cittadini ci aiutino nella manutenzione»
LANCIANO. Mette radici il patto di collaborazione tra cittadini e Comune per piantare mille nuovi alberi in città. Le prime piante sono state messe a dimora ieri nella zona dei Viali delle Rose, scelta come luogo simbolo di questa operazione di piantumazione diffusa. Nei prossimi due mesi saranno coinvolte altre zone e altri quartieri, dove sono state già individuate le aree pubbliche da destinare all’iniziativa promossa dal comitato “1000 alberi per Lanciano”, composto da cittadini, associazioni e movimenti locali (Comitato Piedibus, Lavenum, Cai Lanciano, Wwf area Frentana, Legambiente Lanciano, Cdca Abruzzo). Proprio una settimana fa, lungo i Viali, un grosso pino è caduto in seguito alla nevicata che ha interessato la città. A pochi metri dal marciapiede sventrato dalle radici, i volontari piantano un acero platanoide, come gli altri due all’inizio e alla fine del viale. Un siliquastro, invece, viene piantato in largo Martiri delle foibe. Altri 35 alberi sono pronti da piantare nelle prossime settimane.
Sono state scelte tutte specie autoctone, niente conifere (abeti o pini) che poco si adattano all’habitat della città. «Per la partenza del progetto avevamo pensato ad una partecipazione più ampia, con le scolaresche», dice Franco Mastrangelo, uno dei firmatari, insieme a Stefano Luciani, del patto di collaborazione con il Comune di Lanciano, «ma il particolare momento sanitario che viviamo non lo permette. Siamo voluti partire lo stesso, però, perché riteniamo che piantare un albero sia la forma di fiducia nel futuro e di ottimismo più grande che ci sia».
Ieri e oggi in città si svolge lo screening di massa per individuare quanti più portatori asintomatici del virus Covid. «Con un maggior rispetto dell’ambiente naturale ci saranno meno virus e malattie respiratorie in circolazione», afferma Mastrangelo, «la vegetazione è fondamentale in tutto questo, gli alberi sono i principali fornitori di ossigeno. Non è una questione ornamentale, ma decisiva per le sorti della comunità. L'auspicio è che il progetto possa durare nel tempo, ma serve la collaborazione dei cittadini non solo nella piantumazione, ma anche nella cura e nella manutenzione successive». Malgrado i divieti della zona rossa, diversi curiosi e famiglie con bambini si fermano a guardare il lavoro dei volontari.
«Abbiamo già rifinanziato in bilancio l’attività del comitato», dice il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, presente insieme ad altri amministratori, «con questa somma si potranno acquistare nuove piante e attrezzature. Ma l’impegno che come amministrazione ci dobbiamo assumere è quello di andare oltre il regolamento del verde pubblico per realizzare un vero e proprio piano regolatore al fine di tutelare il patrimonio arboreo comunale».
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