Alfa Gomma, gli operai assunti trasferiti da Ortona a Teramo

9 Novembre 2021

Trenta dipendenti rientrati allo stabilimento ex Yokohama spostati nell’altro sito dell’azienda Rinviato l’incontro di metà mese chiesto dai sindacati. Petaccia (Cgil): «Vogliamo spiegazioni»

ORTONA . Una trentina di lavoratori ex Yokohama riassunti dall’Alfa Gomma, l’azienda che ha dato garanzia di un futuro al sito produttivo di contrada Tamarete, sono stati trasferiti momentaneamente nel sito produttivo teramano che il gruppo industriale già deteneva. Una decisione che ha messo in allerta i sindacati, pronti a chiedere spiegazioni su quanto sta accadendo. Solo qualche settimana fa, infatti, l’Alfa Gomma ha reintegrato altri diciassette lavoratori della ex Yokohama oltre a far rientrare ad Ortona i dodici che, almeno in una fase iniziale, erano stati destinati all’insediamento industriale teramano.
Complessivamente, quindi, si contavano 53 dipendenti al lavoro in contrada Tamarete. Ma è notizia degli ultimi giorni che circa trenta degli stessi operai sono stati spostati nel Teramano, tanto che ad Ortona sarebbe rimasta solo una parte delle maestranze. Non si conoscono i reali motivi, ma è ipotizzabile che siano dovuti ad una produzione che scarseggia. I sindacati non sono preoccupati, forti dell’accordo con Alfa Gomma che ha garantito investimenti sul territorio, ma vorrebbero avere delucidazioni su quanto sta accadendo. L’occasione giusta sarebbe arrivata con l’incontro che gli stessi sindacati hanno chiesto e che si sarebbe dovuto tenere a metà novembre. Un vertice che tuttavia è saltato: «Era in programma in Regione per approfondire tutto l’andamento. L’azienda sembra essersi resa indisponibile per quella data ed al momento non ci è stata comunicata una nuova convocazione», dice il segretario della Filctem Cgil, Carlo Petaccia. «Ci auguriamo che venga fissato presto un nuovo incontro», aggiunge, «per capire cosa accadrà nel prossimo futuro».
D’altronde resta ancora da riassumere una ventina di lavoratori della ex Yokohama: il reintegro di tutti loro è un aspetto imprescindibile e punto fermo dell’intesa con il gruppo che ha acquisito lo stabilimento ortonese. «Non siamo allarmati, visto che gli investimenti non mancano. Ma vorremmo maggiore chiarezza», aggiunge Petaccia. Il prossimo vertice sarà forse l’occasione anche per parlare del progetto dei motori elettrici, il cui iter è stato rallentato dalla pandemia. Ma la dirigenza di Alfa Gomma ha già fatto sapere che l’idea non è tramontata.
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