Alla scoperta dei luoghi storici con il Fai

22 Marzo 2019

Domani e domenica studenti ciceroni a Chieti, Guardiagrele e Ortona: ecco i tesori da visitare

CHIETI. Tornano le giornate Fai di primavera. La delegazione di Chieti, guidata da Roberto Di Monte, organizza per domani e domenica un viaggio alla scoperta dei luoghi storici di Chieti, Guardiagrele e Ortona. Le visite si svolgeranno dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 17.30 in entrambi i giorni. Non è necessario prenotarsi e gli orari saranno gli stessi per tutte le località. Nel capoluogo teatino gli studenti degli istituti Galliani-De Sterlich, del liceo ginnasio e convitto del Vico e del liceo scientifico Masci faranno da ciceroni durante le visite guidate, assieme ai volontari dell’associazione. I ragazzi condurranno i visitatori all’interno dell’ex convento delle Clarisse, nella chiesa di Santa Chiara, nella chiesa di Santa Maria del Tricalle, nella chiesa di San Domenico e nel collegio degli Scolopi. Domenica, dalle 16.30 alle 17.30, nel chiostro dell’ex Convento di Santa Chiara si esibirà la Compagnia di danze storiche del maestro Daniel Lapenna. Un tour guidato nella storia di Chieti, dal Medioevo al recente passato.
A Guardiagrele, invece, l’itinerario si snoderà attraverso palazzi e musei. Ancora una volta sono coinvolti gli studenti, grazie alle attività di alternanza scuola-lavoro convenzionate con il Fai. I ragazzi del liceo scientifico Omnicomprensivo Nicola Da Guardiagrele illustreranno le bellezze del museo permanente dell’ente mostra dell’artigianato artistico e del palazzo Vassetti. Aperte le porte anche di palazzo Auriti, palazzo Vitacolonna e del museo del Duomo, come il museo archeologico e il museo del costume e delle tradizioni antiquarium in piazza San Francesco.
Anche Ortona parteciperà alle giornate Fai, accendendo i riflettori sul Castello Aragonese, sulle discese a mare e sull’antico porto. Volontari e apprendisti ciceroni della scuola media Domenico Puglisi dell’istituto comprensivo 2 Tosti condurranno i visitatori dal castello al porto, passando per la via della marina. «La tutela del patrimonio culturale passa attraverso la valorizzazione», sottolinea il capo delegazione Fai di Chieti Roberto Di Monte, «perché alla parola amore segue sempre la parola cura. Con questo percorso abbiamo ribadito quanto sia importante la tutela del territorio». Fondamentale la presenza dei giovani e delle scuole, che rappresentano «i custodi di questo tesoro», conclude Di Monte, «e spetterà a loro far sì che tutto ciò venga preservato. La loro mediazione è fondamentale affinché il messaggio penetri nel modo giusto».
Daniele Berardi
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