Allarme vongole, scatta la depurazione

Nuovi campionamenti dopo quelli di dicembre: niente salmonella ma i valori di escherichia coli sono alti in tre punti
ORTONA. Rientra l’allarme salmonella ma i valori di escherichia coli restano alti. Questo raccontano gli esiti analitici dell’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Caporale” a seguito dei campionamenti effettuati in diversi punti della costa ortonese dal personale dei Servizi Veterinari della Asl Lanciano Vasto Chieti. Controlli nell’ambito del piano di monitoraggio dei molluschi marini della regione Abruzzo e che erano già stati effettuati lo scorso mese di dicembre, facendo emergere delle problematiche in due tratti. In un punto dell’area Chiomera-Arielli era stata registrata la presenza di salmonella, mentre valori di escherichia coli superiori ai parametri della zona A erano stati riscontrati sia qui che al Foro.
Le nuove analisi hanno quindi accertato che persistono valori oltre i parametri stabiliti per la classificazione in Zona A in entrambe le aree. In particolare i campionamenti «hanno riportato valori ancora superiori ai parametri della Zona A ma l’assenza di salmonella al punto di prelievo B del transetto Chiomera-Arielli». Il documento, però, rivela che sempre inerente all’escherichia coli «gli esiti analitici dell’Istituto zooprofilattico, a seguito dei campionamenti effettuati presso il transetto Riccio dal personale dei Servizi Veterinari della Asl Lanciano Vasto Chieti dopo la ricostituzione del banco naturale di Venus Gallina (vongole ndr), hanno riportato valori superiori ai parametri della zona A».
Per questo motivo il direttore del servizio, Giuseppe Torzi, ha disposto la conferma della classificazione temporanea per i transetti Foro e Chiomera-Arielli come Zona B». Ma anche «il declassamento temporaneo della zona di mare riferita al transetto Riccio, da Zona A a B». All’atto pratico questo comporta che per le vongole raccolte nel tratto in cui i valori sono risultati fuori norma, è necessaria la depurazione. E infatti il provvedimento lo specifica: a tutela della salute pubblica viene disposto «l’obbligo di invio di molluschi bivalvi vivi raccolti presso i transetti Foro, Chiomera-Arielli e Riccio, ad un centro di depurazione molluschi riconosciuto, oppure alla trasformazione presso uno stabilimento riconosciuto». Il nuovo provvedimento ha sostituito quello precedentemente emesso e rimane in vigore fino a quando non risulteranno ripristinati i requisiti di idoneità sanitaria delle zone di raccolta di questi molluschi bivalvi vivi. Fino a ieri non c’erano comunicazioni diverse in merito a queste stesse disposizioni.
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