Allo Scalo la festa della pizza Margherita

CHIETI. Open Day a degustazione libera ieri allo Scalo dagli “Artigiani della pizza” che è anche sede dell’Ipa, Italian Pizza Chef Academy. A 127 anni dalla nascita ufficiale della pizza Margherita...
CHIETI. Open Day a degustazione libera ieri allo Scalo dagli “Artigiani della pizza” che è anche sede dell’Ipa, Italian Pizza Chef Academy. A 127 anni dalla nascita ufficiale della pizza Margherita (era il 9 giugno 1889 quando don Raffaele Esposito, il più celebre pizzaiolo di Capodimonte, a Napoli, fece assaggiare la pizza alla regina Margherita, che gli concesse di chiamarla col suo nome), il pizza-chef e presidente Ipa, Nicola Salvatore, apre le porte del piccolo locale di viale Croce per festeggiare degnamente il compleanno. Con lui ci sono Antonio Maiello, della Imprendo School, dove Salvatore insegna, e che sforna pizzaioli richiesti in tutto il mondo, e Giuseppe Scorrano, presidente dell’associazione regionale Agrimercato d’Abruzzo Campagna Amica, che ha portato per l’occasione un antico molino a pietra. Scorrano, proprietario di un’azienda a Pianella ha deciso di tornare all’antico, macinando i grani della tradizione abruzzese: dal farro, il cereale che sfamava intere legioni dell’impero romano, alla solina e alla saragolla. Tutto coltivato in maniera biologica. «Perché», avverte Salvatore, «non basta l’integrale, occorre che l’integrale sia biologico». Salvatore ha anche inventato la “pizza della salute”, una specialità che, senza svelare le ricette più segrete del pizza-chef, si può riassumere così: qualità delle materie prime. E allora non solo il grano, ma anche l’olio extravergine, la mozzarella e il pomodoro, tutto a chilometro zero. (a.i.)

