Allo stadio con la mannaia, nei guai due ultrà del Francavilla calcio

Scoperti un 18enne e un 17enne: nascondevano anche un tubo di ferro. Entrambi saranno denunciati
CASALBORDINO. Una mannaia da macellaio e un tubo di ferro non sono esattamente gli oggetti che ci si aspetta di trovare all’ingresso di uno stadio, eppure è l’equipaggiamento scelto da due giovanissimi ultrà per una domenica di calcio. La trasferta era quella del Francavilla calcio 1927 a Casalbordino, campionato di Promozione, girone B: un contesto sportivo che dovrebbe essere lontano anni luce dalle cronache della violenza organizzata. I protagonisti sono due ragazzi, un diciottenne e un diciassettenne: entrambi saranno denunciati dai carabinieri della compagnia di Ortona dopo essere stati scoperti mentre tentavano di liberarsi di quell’armamentario.
Tutto è cominciato quando una ventina di appartenenti alla tifoseria organizzata giallorossa, un gruppo che in passato si era già reso protagonista di episodi violenti, ha raggiunto l’impianto sportivo con una pretesa precisa: entrare per vedere la partita senza pagare il biglietto. Di fronte all’inevitabile divieto opposto dagli addetti ai controlli, il gruppo non si è disperso ma ha deciso di fermarsi all’esterno dello stadio. La tensione è salita fino a quando gli ultrà hanno fatto esplodere una bomba carta. A quel punto i militari dell’Arma, coordinati dal maggiore Alfonso Venturi, sono intervenuti.
La decisione di controllare gli appartenenti al gruppo nasceva dalla necessità di scongiurare il pericolo che avessero al seguito altro materiale pericoloso. I sospetti si sono dimostrati fondati. I due giovanissimi sono stati sorpresi dai carabinieri proprio mentre tentavano di nascondere una grossa mannaia, del tipo utilizzato dai macellai per tranciare carni e ossa, e un tubo metallico. Per i due ragazzi, oltre alla denuncia penale, potrebbe scattare presto anche il Daspo da parte della questura, ovvero il provvedimento che vieta l’accesso agli impianti sportivi a chi ha messo in pericolo la sicurezza pubblica.
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