Calcio serie B

Da papà Eusebio alla serie A: Federico Di Francesco sfida il passato

10 Febbraio 2026

L’attaccante pescarese del Catanzaro stasera torna nel suo vecchio stadio dopo tanti anni. Con il Delfino il debutto nel 2013 a soli 18 anni. E tra i giallorossi c’è anche l’ex Pompetti

PESCARA. La partita del cuore. Un pescarese contro il Pescara. Quella di stasera per Federico Di Francesco sarà una partita molto particolare. L’attaccante del Catanzaro, infatti, sfiderà la squadra della sua città, che lo ha cresciuto calcisticamente prima di spiccare il volo. Con lui in squadra c’è anche l’altro pescarese, il centrocampista Marco Pompetti anche lui cresciuto in biancazzurro. Il 31enne attaccante dei calabresi, figlio del tecnico del Lecce Eusebio, è reduce da un lungo stop per un problema muscolare e prima ancora era stato fermo per un intervento al menisco. Molto probabilmente partirà dalla panchina e spera di entrare nel secondo tempo. Per Di Francesco sarà la sesta volta che sfiderà il Delfino da avversario. Era già successo nella stagione 2015-2016 quando militava nel Lanciano, in serie B, con entrambe le partite vinte dai biancazzurri, e, poi, in serie A, nella stagione 2016-2017. In quel campionato sfidò il Pescara con la maglia del Bologna. Era il 15 maggio 2017, allo stadio Dall’Ara, con i felsinei che vinsero 3-1 grazie anche ad una sua rete. Dopo oltre quattro anni da quella sfida in Emilia le strade del figlio d’arte e il Pescara si sono incontrate di nuovo nel campionato 2020-2021 quando vestiva la maglia della Spal.
Di Francesco junior in riva all’Adriatico ha fatto tutte le giovanili prima di debuttare in serie A nel 2013. Per lui una carriera da predestinato, essendo il primo figlio di Eusebio, ora allenatore, ma con un passato da centrocampista con la maglia della Roma scudettata di Capello e con quella della Nazionale. Di Francesco junior, dopo il Pescara è passato nell’orbita del Parma, girando vari club. Il Delfino non ci ha creduto, lo ha perso alle buste a zero euro. È ripartito dalla Lega Pro, nel 2014, a Cremona. Poi, il salto in serie B, alla Virtus Lanciano, nell’estate del 2015. All’inizio ha stentato, poi, grazie alla fiducia del tecnico D’Aversa, è esploso. Prima da esterno d’attacco del 4-3-3, poi da mezzala e infine da trequartista-incursore si è messo in luce a suon di gol e belle prestazioni.
Nell’estate 2016 il salto di categoria, al Bologna che l’ha pagato poco più di un milione di euro. E poi la maglia azzurra dell’under 21 con la quale ha fatto anche qualche gol. Due anni sotto le Due Torri, poi, sempre in Emilia, stavolta qualche chilometro più a nord quando va a Sassuolo dove segna due gol in 18 gare. Dal 2019 al 2021 alla Spal, tra serie B e A, poi tre stagioni nella massima serie con le maglie di Empoli e Lecce. Nel 2023 passa al Palermo firmando un quadriennale con i siciliani. Due anni in rosanero e dall’agosto scorso è in forza al Catanzaro. Da Pescara è partito da ragazzino con le stimmate del predestinato e stasera torna da calciatore affermato. Chissà per chi farà il tifo papà Eusebio?