L’Aquila, finisce l’era Fucili: nelle prossime ore il nome del nuovo tecnico

Oltre al tecnico Michele Fucili (foto) va via anche il direttore sportivo Rossini: la scelta per la panchina ricadrà su uno tra Massimo Epifani e Luca Sanderra. Invece in pole per ripartire dalla prossima stagione c’è Ottavio Palladini
L’AQUILA. Via mister Michele Fucili e via Gianluca Rossini, figura professionale che si è occupata della parte tecnica, questione che è costata anche i deferimenti dei vertici societari perché, come già spiegato, avrebbe svolto le funzioni di direttore sportivo senza averne titolo. Sono le teste che cadono in casa L’Aquila 1927 dopo la crisi sportiva che si è respirata nelle ultime settimane e, soprattutto, dopo la debacle a Pomezia. Ieri sera intanto, allo stadio, assemblea aperta per fare il punto con i tifosi e ritrovare unità d’intenti. Nella nota diffusa ieri dal club, oltre a comunicare la risoluzione consensuale del rapporto con il tecnico, si porta a conoscenza «dell’interruzione del rapporto professionale con Gianluca Rossini, già intervenuta». L’allenatore era stato già sfiduciato dalla piazza, a pagare il calo di risultati e prestazioni, così come si è più volte messo in discussione il progetto tecnico e dunque l’operato di Rossini. Dei due i tifosi chiedevano la testa ma le bordate, sia allo stadio che sui social, non sono mancate neanche per l’amministratore Simone Bernardini che avrebbe indicato il nome del tecnico Fucili che però poi sarebbe stato condiviso da tutti.
La sua posizione è stata difesa anche durante la riunione, è stato ribadito che lui non ha avuto nessun ruolo nelle faccende sportive. Il club è alla ricerca ora di un tecnico, un nome condiviso tra la parte aquilana e il presidente Stefano Baiocco, che possa traghettare la squadra da qui sino alla fine e l’ufficialità arriverà, con ogni probabilità, nella giornata di oggi. Si è accostato all’Aquila il nome di Ottavio Palladini, ex Sambenedettese, ma per la prossima stagione perché l’allenatore vorrebbe restare fermo sino a giugno dopo aver risolto con la Samb, come è filtrato un certo interesse per Stefano De Angelis, oggi alla Samb, come direttore sportivo futuro. Figure che, una volta scelte, dovranno accollarsi la parte sportiva e assumersi ogni responsabilità in quel senso.
Fucili è il settimo allenatore che salta. Dopo Massimo Epifani, vincitore del campionato di Eccellenza, si sono susseguiti i vari Cappellacci, Durastante, De Feudis, Pagliari, Pochesci e infine Fucili. I nomi in corso di valutazione sarebbero sostanzialmente due e si tratterebbe di due ritorni: Massimo Epifani e Luca Sanderra, artefice tanti anni fa assieme al fratello Stefano della vittoria del campionato dell’Aquila di serie D con la promozione in C2. Ieri l’allenamento del lunedì che sa tanto di punizione per la squadra, chiamata a dare certamente di più, è stato diretto da Piero Narducci, video analyst e in possesso di patentino, cosa che farà anche oggi in attesa del “traghettatore”. Tornando alla riunione aperta di ieri sera, erano presenti per il club i gemelli Moscardelli che fanno parte di Aquile Rossoblù che detiene il 51% delle quote societarie e Maurizio Ianni, ex allenatore e giocatore rossoblù che, in questo momento così delicato, sta cercando di dare una mano alla società da esterno. Il confronto è stato franco e civile e anche molto partecipato perché sono stati numerosi i tifosi che hanno deciso di presenziare. Da parte di Ianni c’è stato un richiamo all’unità per non disperdere comunque un buon patrimonio e una società finalmente solida economicamente. Anche i gemelli hanno invitato la gente a dimostrare l’amore per la maglia citando l’esempio di squadre che lottano per non retrocedere eppure riempiono gli stadi, ammettendo che la società ha commesso qualche errore dettato certamente dall’inesperienza, cosa che assolve anche Baiocco, essendo alla prima nel calcio.
I tifosi hanno chiesto programmazione e figure chiave competenti per il futuro, e su questo sembrano essere tutti d’accordo. È stato anche specificato che, per la prossima stagione, non esisterà più questa distinzione tra parte romana e parte aquilana ma si lavorerà all’unisono con un’unica direzione stabilita dall’assemblea dei soci.
Daniela Rosone
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