Altre tre auto con le ruote bucate

Nuovo raid in piazza Del Malvò dopo quello di ottobre. L’opposizione alza la voce
LANCIANO. Altri tre veicoli con le gomme forate e a terra in piazza Del Malvò. È successo ancora, ad appena un mese dal precedente episodio, quando agli inizi di ottobre 5 auto sono finite nel mirino dei vandali. Ieri mattina i residenti della piazzetta del centro storico hanno trovato la stessa amara sorpresa: un furgone Ford e due auto, una Smart e una Nissan Micra, di proprietari diversi, con due delle quattro ruote a terra. In tutti i casi il danno è stato provocato da un piccolo foro, non visibile ad occhio nudo ma che provoca una lenta fuoriuscita d'aria. I proprietari di due veicoli sono riusciti a metterli in moto e a raggiungere un gommista. Il nuovo atto vandalico è stato segnalato alle forze dell'ordine.
«Ci sentiamo abbandonati dall'amministrazione», dicono i residenti, «basta vedere in quali condizioni versa questa zona: pavimentazione rotta, pulizia inesistente e ora questi vandali, che pare agiscano sempre di venerdì». In città l'attenzione è alta sulla movida, dopo i recenti episodi di rissa, e sul fenomeno dei furti in abitazione. Venerdì pomeriggio un tentativo si è registrato in via Venezia. La proprietaria era in casa con alcuni parenti, quando ha sentito un rumore al primo piano: i ladri, dopo aver scardinato le persiane, si erano introdotti all'interno ma la caduta di un vaso li ha costretti alla fuga. «Da mesi cerchiamo di non polemizzare contro la propaganda dell'amministrazione sulla sicurezza», afferma il consigliere di Azione, Giacinto Verna, «però furti e rapine, risse e atti di vandalismo continuano. A questo punto il sindaco Filippo Paolini e l'assessore preposto farebbero bene a porsi qualche domanda rispetto alla “bacchetta magica” promessa alle elezioni». «Come minoranza stiamo iniziando a lavorare su una proposta da sottoporre al consiglio comunale», interviene la capogruppo del Pd, Marusca Miscia, «un osservatorio su sicurezza e legalità, insieme ad associazioni e rappresentanze di studenti, che sia di supporto alle forze dell'ordine. Obiettivo è superare polemiche e strumentalizzazioni e offrire uno strumento concreto per dare voce ai cittadini e concertare interventi che non siano solo di controllo e contrasto, ma anche di proposta. Episodi di violenza, criminalità e vandalismo nascono da varie forme di disagio, quindi bisogna sedersi intorno a un tavolo insieme a interlocutori che hanno il polso della situazione».

