Alunni premiati dai carabinieri

Libro e concorso per le scuole alla memoria del maresciallo D’Immé
LANCIANO . Sebastiano D’Immé era un giovane maresciallo dei carabinieri che aveva da poco compiuto 31 anni quando, quel maledetto 7 luglio del 1996, venne crivellato dai colpi di un fucile d'assalto kalashnikov di una banda di rapinatori durante un controllo a Varesino, in provincia di Como. In quella occasione D’Immé salvò la vita a un commilitone autorizzandolo a posizionarsi dietro l’auto, mentre lui restò a bordo dell’auto poi crivellata e per questo fu insignito della Medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Lo sfortunato giovane era stato, tra l’altro, in precedenza e per un breve periodo al lavoro presso una compagnia carabinieri del Chietino. Così, proprio per ricordarlo meglio, nei giorni scorsi nella sala convegni del Palazzo degli Studi, è stato presentato il libro a lui dedicato, “Nome in codice Ombra”, scritto da Mirco Maggi e Cataldo Pantaleo. Presenti alla cerimonia il colonnello Antonio Buccoliero, vice comandante della Legione carabinieri Abruzzo e Molise, il maggiore Cataldo Pantaleo, co-autore del libro col giornalista Maggi, il giudice del tribunale di Pescara Francesco Marino, il capitano dei carabinieri di Lanciano Vincenzo Orlando, il tenente Massimo Canale, il sindaco Mario Pupillo e l’assessore e vice Giacinto Verna. Subito dopo la presentazione del volume, sono stati premiati gli alunni della scuola media Mazzini, vincitori ex equo del concorso integrato “Cos’è un eroe?”: Arianna Di Loreto della 2ªA, Federica Marziale della 3ªE, Francesco Giuseppe Paolini e Anastasia Iasci della 2ªE, Dagmar Antonelli della 3ªE e Gemma Centurione della 2ªA. La manifestazione è stata organizzata dalla sezione frentana “Giuseppe Campitelli” dell’Associazione nazionale carabinieri (Anc), presieduta da Giuseppe Marrone.
Arnolfo Paolucci

