Amianto all’ospedale Renzetti? «Esaminiamo anche le scuole»

6 Febbraio 2015

LANCIANO. «Aspettiamo di conoscere cosa viene fuori dalle analisi, ma l’esito dei campionamenti della Forestale sia reso noto a tutti». É questo l’appello che lancia il segretario regionale di...

LANCIANO. «Aspettiamo di conoscere cosa viene fuori dalle analisi, ma l’esito dei campionamenti della Forestale sia reso noto a tutti». É questo l’appello che lancia il segretario regionale di Cittadinanzattiva-Tribunale del malato, Aldo Cerulli, dopo la notizia dell’ispezione degli uomini del corpo forestale dello Stato in ospedale alla ricerca di amianto nella pavimentazione dei reparti del Renzetti.

I controlli sono stati eseguiti mercoledì mattina da personale specializzato del comando di Lanciano.

Munite di tute isolanti, mascherine, guanti e calzari, le guardie forestali hanno eseguito campionamenti in vari reparti, a cominciare dalla palazzina centrale dove hanno sede la direzione sanitaria e amministrativa, e i reparti della rianimazione, di ostetricia e ginecologia e la pediatria.

Allo scopo sono stati utilizzati un aspirapolvere a filtri assoluti e una soluzione incapsulante. I campioni prelevati sono stati inviati per le analisi all’Arta, l’agenzia regionale per la tutela ambiente. Sulla vicenda è stato, intanto, aperto un fascicolo contro ignoti, che sarà consegnato all’autorità giudiziaria.

«Sono interdetto, è la prima volta che sento una cosa del genere», dice Cerulli, «non mi meraviglierei di un’eventuale presenza di amianto poiché l’ospedale di Lanciano è una struttura vecchiotta. É stato costruito in un’epoca in cui non c’era coscienza della pericolosità di questo materiale».

Il cemento-amianto è stato messo al bando dalla legge 267 del 1992 perché cancerogeno. Lo scorso anno al Renzetti sono stati eseguiti due interventi di bonifica sui tetti, quello dell’ala della cappella e quello della direzione sanitaria, per rimuovere l’amianto.

«Ma a questo punto bisognerebbe cominciare a esaminare tutti gli edifici pubblici, comprese le scuole, costruiti prima di quel periodo», puntualizza il segretario di Cittadinanzattiva-Tribunale del malato, «non vorrei che fosse un allarme ingiustificato, su una sanità già problematica. Comunque aspettiamo di vedere cosa viene fuori dalle analisi. L’importante è che l’esito non venga tenuto nascosto, ma sia reso noto a tutti per fugare eventuali dubbi. L’intervento della Forestale scaturisce da un’indagine, e se c’è questa significa che c’è una denuncia alla magistratura. Ci piacerebbe conoscere la fondatezza di questa denuncia. Non vorrei che fosse una scusante adoperata da qualcuno per dire “abbandoniamo il vecchio ospedale e costruiamo quello nuovo”». (s.so.)

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