Ampliamento discarica EcoLan offre un milione

31 Gennaio 2020

La società al Comune: «Se dite sì a Cerratina, finanziamo il risanamento di Serre» L’ex impianto, chiuso 25 anni fa, perde ancora percolato che contamina le acque 

LANCIANO. Un anticipo di oltre un milione di euro sulla somma che servirà per bonificare la discarica di Serre, vera e propria bomba ecologica che ancora produce percolato nonostante sia chiusa da diversi anni e che non smette di provocare effetti negativi sull’ambiente e sulle casse comunali, visti gli altissimi costi di gestione per il prelievo e smaltimento del percolato (80mila euro annui). È l’offerta di EcoLan spa al Comune di Lanciano in caso di via libera all’ampliamento della discarica di Cerratina, questione quest’ultima che sta alimentando un serrato dibattito all’interno delle amministrazioni dei Comuni-soci, non ultima quella di Lanciano, in cui un peso specifico importante della maggioranza, Progetto Lanciano, si dichiara contrario ad ampliamenti e far diventare Cerratina «la pattumiera d’Abruzzo».
L’OFFERTA. «Come compensazione per il territorio da parte di EcoLan», spiega il presidente della società, Massimo Ranieri, «prevediamo di anticipare una parte dei finanziamenti per la messa in sicurezza della discarica di Serre, elemento questo, di grave criticità per il territorio dal momento che la discarica continua a produrre percolato che contamina le acque circostanti. Prova ne è il fatto che i comuni di Lanciano e Mozzagrogna hanno ancora in vigore l’ordinanza che vieta l’utilizzo delle acque attorno l’area della discarica. L’interesse di EcoLan», commenta ancora Ranieri, «è sempre pubblico».
SERRE, BOMBA ECOLOGICA. Che l’impianto di Serre rappresenti una gravissima criticità ambientale per il territorio è noto da anni. Sono passati 25 anni dalla chiusura dell’impianto che tuttavia, avendo le pareti praticamente prive di copertura, ha visto penetrare tutti i liquami provenienti dal pattume nel terreno e nelle falde acquifere. La bonifica della discarica, ancora attiva dal punto di vista della produzione del percolato e di gas (di cui il 40% costituito dal metano), si aggira sui 2 milioni di euro. All’interno della discarica, dal 1970 al 1995 (anno della chiusura) è stato smaltito praticamente di tutto, dai rifiuti tossici e pericolosi fino agli scarichi ospedalieri.
PROGETTO LANCIANO. La bonifica di Serre è stata per anni il cavallo di battaglia del gruppo di maggioranza Progetto Lanciano, attraverso il compianto fondatore del movimento civico, Pino Valente, poi vicesindaco e assessore nei due mandati di amministrazione Pupillo. Ma Progetto Lanciano già a dicembre aveva fatto sapere di non comprendere «la necessità di un ulteriore ampliamento di Cerratina» e aveva fatto appello al sindaco Pupillo per trovare «soluzioni alternative». La royalty sulla bonifica di Serre potrebbe quindi non sortire alcun effetto.
LA POSIZIONE DEL VICESINDACO. «Apprezziamo la sensibilità di un sostegno nella bonifica di Serre», commenta il vicesindaco Giacinto Verna, esponente di Progetto Lanciano, «ma vista l’assenza di progetti sull’ampliamento non ci sono ancora i presupposti per parlare di altro. Come abbiamo già detto ci rimettiamo alle decisioni del sindaco e aspettiamo di valutare serenamente il progetto. Su Serre portiamo avanti una battaglia lunga anni in nome di Pino. È per questo che abbiamo inserito 700mila euro nel bilancio 2019 e poche settimane fa, come assessore, ho portato in giunta il progetto preliminare. In questo momento si sta realizzando il progetto esecutivo del primo lotto che si può appaltare entro il 2020. Per l’anno in corso ci saranno in bilancio altri 300mila euro per il secondo lotto».
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