Ancora fumo dalla Mag.ma, vigili al lavoro

15 Ottobre 2024

Continuano a bruciare i rifiuti sotto le macerie, l’area resta sequestrata. S’indaga sull’origine del rogo 

CHIETI. Vigili del fuoco di nuovo sul sito, sotto sequestro dal 5 ottobre, della Mag.ma, azienda il cui stabilimento a Chieti Scalo è stato colpito da un incendio nella serata dello scorso 30 settembre, spento dopo alcuni giorni di lavoro. Verosimilmente continuano a bruciare sotto le macerie i rifiuti aggrediti dalle fiamme due settimane fa, dando vita alle cosiddette «fumaiole» sulle quali i vigili sono tornati a gettare acqua nebulizzata. Anche venerdì scorso, durante un’ispezione della squadra mobile della questura di Chieti e della polizia scientifica, insieme agli ispettori del Servizio di prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro della Asl, si era riacceso un piccolo focolaio da cui si è sprigionato fumo. Anche in quell’occasione è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale, come accaduto nei giorni precedenti per episodi analoghi. L’ispezione di venerdì era inserita nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla procura della Repubblica di Chieti (pm Marika Ponziani), delegata alla Mobile, per accertare le cause all’origine del rogo. Con tutta probabilità sarà necessaria una consulenza per rispondere al quesito.
Al momento si esclude la pista dolosa: l’ipotesi è che le fiamme siano partite in modo accidentale dal settore «separazione», quello in cui si smaltiscono pannolini e pannoloni con la divisione della parte plastica dalla cellulosa. Gli investigatori hanno già ascoltato operai e tecnici.
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