Ancora poca acqua nelle contrade Oggi il vertice tra Sasi e Comune

Nuovi razionamenti almeno fino a domenica nelle zone comprese tra Marcianese e Sant’Onofrio La società: «Consumi notturni spropositati, così non va». Annunciate 50 assunzioni in tre anni
LANCIANO. Un incontro in Comune per porre un freno alla sete delle contrade e 50 assunzioni da fare nei prossimi tre anni per ingegneri, geologi, avvocati, architetti. Sono i piani, immediati e futuri, della Sasi, la società che gestisce il servizio idrico in 87 comuni della provincia, che fa i conti con le proteste di alcune contrade lancianesi per le continue chiusure, non solo notturne, dell’acqua. A soffrire la sete sono in particolare le zone tra Marcianese e Sant'Onofrio. E ieri, alla comunicazione della Sasi dei nuovi razionamenti che colpiscono fino a domenica Villa Andreoli, Sant’Onofrio, Villa Elce, Villa Pasquini, Rizzacorno, Iconicella, Colle Pizzuto, Re di Coppe, Selva Rotonda e Carrieri, i residenti hanno alzato ancora una volta la voce: “Basta toglierci l’acqua; sono anni che paghiamo le bollette a vuoto. Col caldo e il Covid, di ritorno da lavoro non possiamo nemmeno fare una doccia. Le chiusure non dovevano essere fatte a rotazione?".
«Purtroppo in queste aree registriamo consumi di acqua maggiori nelle ore notturne rispetto a tutte le altre zone», spiega Pio D'Ippolito, responsabile tecnico della Sasi, «e non possiamo far scendere l'acqua nei serbatoi perché si rischierebbe di restare a secco durante il giorno. Poi, come già spiegato, ci sono problemi legati anche al sottodimensionamento di reti e serbatoi. Questi sono stati fatti 50 anni fa per poche abitazioni e utenti che sono cresciuti a ritmi esponenziali: non bastano più. C'è un vertice in Comune per pianificare una serie di interventi necessari per migliorare la situazione idrica nelle contrade, ampliando rete e serbatoi».
«Proveremo a fare una compartecipazione alla spesa tra Comune e Sasi», precisa il presidente Gianfranco Basterebbe. «Domani (oggi per chi legge, ndc), approfondiremo il discorso con il sindaco Mario Pupillo e il Comune». Ma la Sasi oltre alle proteste per le chiusure che spesso non avvengono dalle 22 ma molto prima, fa i conti anche con gli attacchi per il personale, le assunzioni. «Le ultime assunzioni risalgono al concorso fatto nel 2018», risponde Basterebbe, «abbiamo rifatto ora la pianta organica e chiesto all'Ersi, nel piano triennale, di procedere con 50 assunzioni: cercheremo avvocati, ingegneri, geologi. Servono professionisti. Assunzioni che verranno fatte in linea con il bilancio che può sostenere i costi visto che ci saranno risparmi sugli incarichi esterni. Queste chiamate, che avverranno nei prossimi tre anni appena ci sarà il via libera Ersi, saranno ovviamente messe a concorso».
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