Annamaria strangolata nel garage a Lanciano, confermato l'ergastolo del marito in Appello

20 Marzo 2026

Importanti novità sul femminicidio D'Eliseo. L'uomo aveva inscenato il suicidio della vittima

LANCIANO. Confermato in Corte d'assise d'Appello all'Aquila l'ergastolo per Aldo Rodolfo Di Nunzio, 73enne condannato nel giugno 2025, in Corte d'Assise a Lanciano, per l'omicidio della moglie, Annamaria D'Eliseo, 60 anni, trovata morta nel garage di casa il 15 luglio 2022. L'avvocato generale di Corte d'appello, dal gennaio scorso Mirvana Di Serio, già a capo della Procura di Lanciano e pubblica accusa nel processo di primo grado, aveva chiesto la conferma della pena inflitta il 13 giugno dell'anno scorso. Secondo l'accusa, Di Nunzio - che si è sempre professato innocente - ha strangolato la moglie con alcuni fili elettrici nella cantina-garage della loro abitazione in località Iconicella di Lanciano, inscenando poi il suicidio della donna.

Secondo i carabinieri che hanno investigato non c'è stata colluttazione e nel garage non è stata rilevata presenza di ganci che la donna avrebbe potuto usare per impiccarsi. Di Nunzio, ex ispettore dei vigili del fuoco, fu arrestato l'11 gennaio 2024, due giorni prima che scadesse la seconda proroga d'indagine, inchiodato dal file audio del sistema esterno di videosorveglianza dell'abitazione. In aula all'Aquila oggi, oltre all'imputato, c'erano alcuni figli della coppia, costituitisi parte civile così come l'associazione Dafne, che tutela donne e minori.

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