Anziani vaccinati a Chieti Ora è polemica con la Asl

10 Aprile 2021

Disagi per ultraottantenni e pazienti fragili, molti hanno rinunciato alla dose L’assessore Caporale: «Scelta inspiegabile, c’è il Palamasciangelo disponibile» 

LANCIANO . La Asl chiama alcuni ultraottantenni e fragili lancianesi per fare il vaccino a Chieti: scoppia la polemica. Dopo le proteste dei giorni scorsi per l’inadeguatezza strutturale del centro vaccinale di San Vito e del laboratorio analisi del Renzetti e la richiesta del sindaco Mario Pupillo di aprire subito il Palamasciangelo, la risposta della Asl è stata quella di dirottare a Chieti alcune vaccinazioni frentane. Intanto in città i contagi restano stabili, 164, e ieri per la prima volta in 10 giorni, non ci sono stati decessi, che sono 65 in questa seconda funesta ondata.
PROTESTA «È vergognoso: anziani e fragili di Lanciano e residenti nella zona sono stati chiamati per vaccinarsi addirittura a Chieti. C’è San Vito, da giorni abbiamo messo a disposizione il Palamasciangelo e se ce lo chiedono mettiamo a disposizione anche la Fiera. E invece chiamano i cittadini per vaccinarsi a Chieti». È infuriato l’assessore Davide Caporale, che ieri ha accompagnano il padre ultraottantenne a Chieti per la vaccinazione e, arrivato in città, ha trovato altri utenti lancianesi in attesa. «Alla chiamata del Cup credevo ci fosse un errore», racconta Caporale, «perché mio padre avrebbe dovuto recarsi a Chieti, quando ci sono il centro di San Vito e il Palamasciangelo? Domanda che si sono posti anche gli altri utenti frentani che erano lì. Poi molti hanno anche rinunciato alla somministrazione della dose perché non tutti hanno la possibilità di avere un familiare che possa accompagnarli. E la cosa più assurda è che anche il richiamo mio padre e gli altri dovranno farlo a Chieti, quando c’è il Palamasciangelo a disposizione». «Ci saranno delle ragioni per questo dirottamento a Chieti», aggiunge il sindaco Mario Pupillo, «e le dovranno chiarire il direttore generale Asl Thomas Schael e quello sanitario Angelo Muraglia ai cittadini. Gli operatori sanitari stanno profondendo un grande sforzo per superare disagi e difficoltà, ma il distretto sanitario di Lanciano, quello di San Vito e il laboratorio analisi del Renzetti non sono luoghi adeguati, lo è il Palamasciangelo già pronto da giorni: va aperto».
LA ASL Non ci sono spiegazioni della Asl sull’emigrazione a Chieti, ma dovrebbe essere legata alla disponibilità delle dosi e quindi per accelerare la campagna vaccinale. L’azienda invece ha annunciato che il Palamasciangelo aprirà il prossimo fine settimana e sarà uno dei punti vaccinali straordinari maggiori (con i palazzetti di Vasto, San Salvo e Chieti). «In queste fasi che vedono coinvolte in via prioritaria le fasce di popolazione più fragile», ha precisato Schael, «abbiamo privilegiato una campagna vaccinale di prossimità aprendo anche sedi minori. La vaccinazione di massa, con categorie non prioritarie, sarà concentrata nei punti vaccinali maggiori ma a sostegno di questi rimarranno attive anche le sedi di Guardiagrele, Casoli, Gissi, Atessa, Francavilla, San Vito e Villa Santa Maria».