Appalto della mensa scolastica: «Il Tar lascia a noi la decisione»

21 Gennaio 2023

CHIETI . Arriva la sentenza del Tar sul servizio di refezione scolastica. L’attuale gestore, la Ladisa, continuerà a portare avanti il servizio, mentre il Comune dovrà decidere cosa fare in futuro...

CHIETI . Arriva la sentenza del Tar sul servizio di refezione scolastica. L’attuale gestore, la Ladisa, continuerà a portare avanti il servizio, mentre il Comune dovrà decidere cosa fare in futuro dell’appalto contestato: potrebbe annullare tutto e procedere a una nuova gara, oppure far scorrere la graduatoria della gara già fatta per individuare un nuovo gestore. Il tribunale amministrativo lascia all’ente libertà di scelta ma la decisione andrà valutata attentamente dagli uffici.
Sugli scenari futuri sono al lavoro sia il sindaco che gli assessori alla pubblica istruzione e agli affari legali, Teresa Giammarino ed Enrico Raimondi. «In merito all’attesa decisione del Tar sull’appalto del servizio di refezione scolastica», dicono il sindaco Diego Ferrara, Giammarino e Raimondi, «va innanzitutto precisato che i giudici amministrativi non hanno affatto annullato la gara, ma a fronte delle istanze presentate dai vari ricorrenti hanno rimesso la scelta in capo all’amministrazione comunale. In pratica dovrà essere il Comune a decidere se procedere all’affidamento dell’appalto scorrendo la graduatoria esistente, oppure se annullare, in via di autotutela, l’intera procedura di gara e lo faremo confrontandoci con l’ufficio legale». La sentenza è complessa, perché il Tar accoglie solo in parte i ricorsi presentati dalla Ladisa, attuale gestore arrivato secondo in graduatoria, e dalla Compass, terza arrivata in graduatoria. «Nei fatti il Tar», spiegano sindaco e assessori, «accogliendo uno dei motivi di ricorso della Ladisa, ha annullato l’aggiudicazione alla prima ditta risultata in graduatoria (Rti Consorzio Appalti Italia) e, contemporaneamente, ha accolto uno dei motivi di ricorso della Compass, terza ditta in graduatoria, affermando che anche la Ladisa va esclusa dalla gara, insieme alla Compass e a Rti Consorzio Appalti. In sostanza, tutte le tre ditte che si sono posizione prima, seconda e terza, devono essere escluse per errori nell’offerta. Questo il quadro e su questo, insieme agli avvocati dell’ente, verificheremo qual è la scelta migliore da compiere sia per continuare a garantire il servizio mensa, che a fronte dell’ultima sentenza non verrà interrotto, ma soprattutto per evitare ulteriori contenziosi di cui non sarebbero certi i tempi e che andrebbe sicuramente a danno dell’utenza e del servizio stesso».
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