Arrestati dopo un’aggressione, sospeso il reddito di cittadinanza

Una 23enne e il fidanzato colpiscono con un manganello una donna davanti a un pub in centro, poi si scagliano anche contro i carabinieri intervenuti per calmarli: calci, sputi e lancio di bottiglie
CHIETI. Hanno aggredito una donna in strada colpendola anche con un manganello, poi si sono scagliati contro i carabinieri con calci, sputi e lancio di bottiglie. Emanuela Balzano, 23 anni, e il fidanzato Matteo Madrigale (30), entrambi teatini, sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate in concorso. Dopo aver convalidato l’arresto, il giudice Luca De Ninis ha disposto per la coppia l’obbligo di dimora (con il divieto di allontanarsi di casa dalle nove di sera alle sette di mattina) e ha sospeso l’erogazione del reddito di cittadinanza verso la ragazza.
In base alla ricostruzione dell’accusa, tutto comincia lunedì, verso le 21.45, quando i militari intervengono nei pressi di un pub in centro dopo la segnalazione di una lite. La coppia di fidanzati, in evidente stato di alterazione, sta discutendo con una 44enne originaria di Vasto per motivi definiti futili e, probabilmente, legati a discussioni pregresse. Più nello specifico, secondo il racconto della donna, Balzano le contesta il fatto di non averle acquistato un pacchetto di sigarette come “contropartita” di precedenti favori. La 44enne riferisce di essere stata colpita anche con una sorta di manganello. Fatto sta che, a un certo punto, la coppia aggredisce anche i carabinieri, arrivati per riportare la calma: agli insulti e alle minacce seguono calci, sputi e lancio di oggetti come bottiglie in plastica e in vetro. Grazie anche all’ausilio dei poliziotti della questura di Chieti, i carabinieri riescono ad ammanettare i due e ad accompagnarli nella caserma di via Ricciardi. La coppia, su disposizione del procuratore Lucia Anna Campo, finisce ai domiciliari. I militari, medicati al pronto soccorso di Chieti, riportano invece lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.
Ieri mattina, l’udienza in tribunale, alla presenza del pm d’aula Natascia Troiano. Il processo è stato aggiornato al 23 gennaio. Madrigale è difeso dagli avvocati Vittorio Supino e Alessandra Paolini, mentre Balzano è assistita dall’avvocato Massimo Di Rocco.
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