Asl, i sindacati: c’è poco personale

20 Giugno 2023

Lunedì sit-in di protesta a Pescara degli operatori dell’azienda sanitaria provinciale

CHIETI. «C’è carenza di Oss nella Asl di Chieti Lanciano Vasto»: è l’allarme lanciato da Cgil, Cisl, Fp, Uilfpl e altre sigle sindacali nell’azienda coordinata dal manager Thomas Schael. Per questo motivo, lunedì prossimo, i sindacati hanno annunciato un sit-in sotto la sede dell’assessorato regionale della Sanità in via Conte di Ruvo a Pescara.
«Dal piano triennale dei fabbisogni della Asl2 per il 2023 relativamente agli Oss risulta essere previsto l’assunzione di 326 operatori», fanno sapere in una nota le sigle sindacali. « Tali assunzioni verranno e potranno essere effettuate nel rispetto delle normative vigenti in materia e purtuttavia non risolvono i problemi cronici circa la carenza di personale, e ancora una volta esplode in tutta la sua drammaticità il problema del personale sanitario e le sue croniche carenze che minano inesorabilmente tutto il sistema, la sua organizzazione e la serenità dello stesso personale chiamato a sacrifici ulteriori. Ad oggi, purtroppo, siamo arrivati al dunque e siamo dinnanzi a una situazione drammatica», si legge nel comunicato dei sindacati, «in quanto con la scadenza dei contratti dei precari Oss (30 giugno) e stante le proposte formalizzate dalla Asl 02 di sospendere le proroghe dei tempi determinati ci si troverà con il rischio concreto di 150 disoccupati e con l’ulteriore aggravarsi della carenza di personale. Prorogare i contratti a termine, con carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale (come da normative vigenti), in aggiunta alle assunzioni da perfezionare in attuazione del piano dei fabbisogni e nel rispetto della legge, sarebbe la opportuna risposta a tutte le esigenze del sistema sanitario, in attesa di una più efficiente programmazione dei fabbisogni del 2024. A tutto questo deve arrivare una “risposta urgente” da parte dell’assessorato che deve immediatamente autorizzare l’aumento dei tetti di spesa e consentire alla Asl di prorogare i contratti in scadenza», affermano le sigle sindacali. «Il rischio concreto, in assenza di risposte positive finalizzate a superare la carenza di personale è, che si lavori di più e male, aumentando il rischio di errore e riducendo la sicurezza nei confronti dei pazienti. Di questo la Asl non può non tenerne conto e far finta di niente».