Assalti ai bancomat, seguita la pista pugliese

2 Ottobre 2021

Caccia ai ladri in fuga sulla Fondovalle Foro: potrebbe essere una banda in trasferta dal Foggiano

MIGLIANICO . Le indagini sulla banda pronta ad assaltare nuovi bancomat con l’utilizzo delle “marmotte” si concentrano sulla pista foggiana. Tutto lascia pensare che possano essere ladri in trasferta quelli intercettati nelle scorse notti sulla Fondovalle Foro, a Miglianico, costretti alla fuga prima ancora di mettere a segno nuovi colpi agli sportelli Atm dopo quelli eseguiti nelle passate settimane a Ortona e Miglianico, ed averne tentato un terzo a Canosa Sannita.
È più di un’ipotesi, infatti, quella che i fuggitivi possano essere gli stessi entrati in azione più volte negli ultimi tempi nel comprensorio dell’Ortonese. Lo lascia pensare anche la station wagon di colore scuro a cui i carabinieri impegnati in un posto di blocco sulla Fondovalle avevano intimato l’alt nella notte tra martedì e mercoledì: la persona alla guida non si è fermata e dal veicolo sono state gettate due marmotte, ossia gli ordigni rudimentali usati per far saltare in aria i bancomat. Un gesto eseguito sia per disfarsi del materiale esplosivo che per rallentare l’inseguimento dei carabinieri, considerato che la pattuglia si è subito adoperata per bloccare la strada ad altri mezzi, essendo alto il rischio di deflagrazione delle bombe artigianali. Sul posto sono intervenuti poi gli artificieri del reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri di Chieti.
Ma torniamo all’auto scura, perché di questa si parlava anche nelle testimonianze dei residenti di Miglianico che ad inizio settembre avevano notato un veicolo con le stesse caratteristiche allontanarsi dopo l’assalto alla filiale della Bper (rubati 40mila euro). C’è di più, poiché la tipologia di marmotta recuperata nelle scorse ore rimanda a quelle di fabbricazione pugliese. Gli ordigni rinvenuti, infatti, sono i classici realizzati nel Foggiano. Ed arrivavano da quelle zone anche i pregiudicati arrestati nel 2019 dai carabinieri dopo che avevano nascosto nelle campagne di Tollo 400 grammi di miscela esplosiva in polvere, pronta ad essere utilizzata quasi certamente per colpire uno degli sportelli Atm del paese.
Vanno avanti, dunque, le indagini coordinate dai carabinieri della compagnia di Ortona per fermare il gruppo che da circa un mese ha fatto salire il livello di attenzione sul territorio. In quella station wagon di colore scuro c’erano probabilmente almeno tre-quattro persone che di lì a poco sarebbero tornate in azione. Ma i controlli rafforzati dei carabinieri della stessa compagnia di Ortona hanno fatto sì che gli assalti non si concretizzassero. Ora però è caccia ai malviventi. (a.s.)
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