Assalto all’Eni: le indagini partono dai filmati

4 Febbraio 2020

Ortona, furto nell’area di servizio sull’Adriatica: fondamentali le immagini della videosorveglianza

ORTONA. Continuano le indagini da parte dei carabinieri della Compagnia di Ortona, coordinati dal maggiore Roberto Ragucci, per arrivare alla banda che nella notte tra venerdì e sabato ha compiuto un furto al distributore Eni di Gianluca Seccia.
Gli investigatori stanno analizzando le immagini del circuito di videosorveglianza, alla ricerca di qualsiasi dettaglio utile a dare un volto ai cinque uomini che alle ore 3,58 hanno assaltato il locale adibito a bar e tabacchi. Muniti di passamontagna in testa e con addosso un cappuccio che li ha resi praticamente irriconoscibili, sono giunti all’area di servizio a bordo di un’Alfa Romeo 156 di colore grigio scuro. In pochi minuti hanno portato via Gratta e vinci, stecche di sigarette e monete, il tutto per un valore complessivo di circa 4mila euro. L’assalto al locale è stato immortalato dalle telecamere installate sul posto, che hanno ripreso interamente il blitz alla stazione di servizio, anche in passato interessata da episodi simili.
Il colpo è stato messo a segno forzando con un piede di porco la serranda abbassata dell’ingresso del bar/tabacchi. Poi hanno rotto il vetro della porta e si sono intrufolati all’interno. Per il titolare dell’attività c’è stata anche la beffa, visto che ha quantificato un migliaio di euro di danni tra vetri rotti e saracinesca forzata.
I carabinieri hanno iniziato subito ad indagare ma, al momento, la svolta non c’è stata. Le indagini si stanno concentrando sui filmati acquisiti con l’obiettivo di carpire da essi tutte le informazioni possibili. Da valutare, inoltre, la presenza di testimoni che potrebbero essere d’aiuto all’azione investigativa. Quell’area, infatti, è spesso meta di stazionamento di mezzi pesanti: non è escluso, quindi, che eventuali camionisti presenti abbiano potuto notare qualcosa. (a.s.)
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