Assalto armato alla villa: c’è il ricorso dei difensori

19 Novembre 2019

Lanciano. I legali del giovane violento della banda: «15 anni, condanna abnorme» Entro venerdì anche gli avvocati degli altri sei chiederanno la riduzione delle pene 

LANCIANO. Una «condanna abnorme», con il giudice che ha «violato il diritto alla difesa» e respinto senza motivo la richiesta di integrare l’istruttoria dopo che l’imputato ha dichiarato di avere un alibi. Sono i motivi del ricorso in appello depositato dagli avvocati Rocco Ciotti e Alessandra Acciaro che difendono Alexandru Colteanu, considerato il braccio violento della banda che il 23 settembre 2018 rapinò e picchiò barbaramente i coniugi Carlo Martelli e Niva Bazzan (alla quale mutilarono un orecchio) e che in primo grado, con rito abbreviato, ha avuto la pena più alta: 15 anni e 4mesi di reclusione.
Ciotti e Acciaro sono i primi a depositare il ricorso in appello contro la sentenza che ha condannato i sette imputati a quasi 65 anni di carcere complessivi. In primis nel ricorso i legali contestano l’abnormità della sentenza emessa l’8 ottobre dal giudice Giovanni Nappi, e la “violazione del diritto alla difesa”. «Il giudice», scrivono gli avvocati, «pur accogliendo la richiesta di concessione di un termine a difesa ha tuttavia disposto l’inizio della discussione. Un provvedimento bizzarro e contraddittorio: da un lato ha riconosciuto le esigenze previste e tutelate dal codice di procedura e dall’altro ha dato addirittura la parola al pubblico ministero per la requisitoria». I legali inoltre chiedono la «rinnovazione dell’istruttoria» perché Colteanu ha spiegato di avere un alibi. Ha detto di essere estraneo alla rapina «perché quando è accaduta si trovava nell’hotel Alba di Lanciano, fino ad una certa ora in compagnia del proprietario. Era sotto falsa identità ma è stato registrato». Inoltre che si poteva verificare la presenza controllando la cella telefonica. «Il gip non ha indicato su quale base abbia ritenuto “non necessaria” la verifica di un alibi che avrebbe potuto condurre al proscioglimento dell’imputato», dicono Ciotti e Acciaro che ribadiscono il «pesantissimo condizionamento ambientale» che ha influito sull’esito del giudizio di colpevolezza e sulla «spettacolarizzazione della condanna». Il giudic nelle motivazioni ha invece scritto e spiegato che la presenza di Colteanu nella rapina «è certa oltre ogni ragionevole dubbio».
I difensori chiedono di nuovo l’assoluzione di Colteanu e in via subordinata, la riduzione della pena. Entro venerdì anche gli altri difensori presenteranno i ricorsi per ridurre le pene degli imputati: 11 anni e 4 mesi per Marius Adrian Martin; 10 anni a Ruset Aurel e Costantin Turlica; 9 anni e 4 mesi a Ion Turlica; 8 anni a George Ghiviziu per rapina pluriaggravata, lesioni gravissime e sequestro di persona. Appello anche per Gheorghe Traian Jacota accusato di favoreggiamento con 10 mesi di reclusione, pena sospesa. (t.d.r.)
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