Assalto in villa, ora è caccia ai complici

1 Ottobre 2018

Con i 6 arresti si chiude il cerchio intorno alla banda dei romeni, ma gli investigatori cercano basisti e ricettatori locali

LANCIANO. Con l’arresto del quinto componente, il 26enne romeno Bogdan Ghiviziu, e del fiancheggiatore, J.G., anche lui romeno di 48 anni, si chiude il cerchio intorno alla banda che ha massacrato di botte e rapinato i coniugi Martelli. Gli investigatori ora danno la caccia a possibili altri complici, probabilmente attori non protagonisti, con cui potrebbero essere stati portati a termine anche altri colpi nel Frentano. Si cercano eventuali basisti e ricettatori locali.
Per il momento, però, a carabinieri e polizia appare chiaro che i membri della banda che una settimana fa ha colpito nella casa di Villa Carminello, picchiando selvaggiamente il medico Carlo Martelli e tagliando un orecchio alla moglie Niva Bazzan, sono cinque. Il sesto, il romeno di 48 anni, stava solo aiutando a fuggire l’ultimo componente ancora in libertà e pare, dunque, che non abbia partecipato alla rapina. Guidava la Bmw grigia quando sabato scorso è stato fermato dalle forze dell’ordine. Stava aiutando a scappare il 26enne romeno, figlio della sua compagna, che poi si è dato alla fuga a piedi per le campagne di Rizzacorno, Colle Campitelli, Sant’Onofrio e Villa Elce. Braccato da carabinieri e polizia, il ragazzo è stato acciuffato poco prima della mezzanotte di sabato.
Adesso le forze dell’ordine stanno cercando di individuare i ruoli di ognuno. Dovranno capire chi è rimasto fuori a fare il palo e chi sono i quattro entrati in casa. E dovranno capire chi è il capo banda. A guardare i precedenti di Alexandru Bogadan Colteanu, 26 anni, preso a Casal di Principe nel casertano, sembra che la mente possa essere lui, già condannato a 1 anno e 4 mesi per rapina e fuggito da una comunità di recupero in Umbria. «Non ho mai creduto che potesse recuperare la retta via», ha detto Massimiliano Porcelli, presidente della cooperativa Utopia che gestisce la comunità di Gualdo Cattaneo, in cui Colteanu era stato ospite nel 2014, fino all’evasione. I tre membri della banda catturati per primi, i fratelli Costantin Aurel e Ion Cusmin Turlica, 22 e 20 anni, e il loro cugino Aurel Ruset (25), hanno detto al giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa che è stato lui a tagliare l’orecchio con una roncola alla padrona di casa. Un’azione che lo identifica come il capo banda, anche se la polizia casertana lo ha fermato con l’accusa di ricettazione, visto che gli hanno trovato addosso l’orologio rubato ai Martelli. Pur non essendo ancora accusato di rapina e lesioni, ma solo di ricettazione, Colteanu non rischia di uscire dal carcere, visto che deve scontare la pena per la precedente rapina ai danni dell’anziano padre dell’ex sindaco di Frosinone.
Quanto al fiancheggiatore, l’uomo comparirà stamattina davanti al giudice per la convalida dell’arresto avvenuto in flagranza di reato. Deve rispondere di favoreggiamento personale. Il gip a breve ascolterà in carcere, nel corso del l’interrogatorio di garanzia, anche Bogdan Ghiviziu, che, a differenza degli altri quattro, è sposato e lavora come operaio edile.
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