Assassino in fuga, l’ipotesi: forse è tornato ad Avellino
VASTO . Non c’è ancora alcuna traccia di Alfonso D’Aponte, il pastore di 55 anni, fuggito dalla casa lavoro di Vasto, che uccise la sorella Anna nel 1997. L’uomo, originario di Montoro (Avellino),...
VASTO . Non c’è ancora alcuna traccia di Alfonso D’Aponte, il pastore di 55 anni, fuggito dalla casa lavoro di Vasto, che uccise la sorella Anna nel 1997. L’uomo, originario di Montoro (Avellino), sarebbe dovuto rientrare a Torre Sinello dopo un permesso premio, ma è scappato. Una delle ipotesi è che sia tornanto nella sua terra d’origine, anche se, al momento, non ci sono certezze. Di certo, almeno finora, le ricerche hanno dato esito negativo. E di D’Aponte, a distanza di 40 giorni, è come sparito nel nulla. L’ultima volta è stato visto nella fattoria Isola Felice di Casalbordino, dove doveva trascorrere i tre giorni di licenza concessi. La misura di sicurezza applicata nei suoi confronti è in scadenza il 30 dicembre del 2019. Già in passato, però, il magistrato di sorveglianza di Pescara aveva disposto delle proroghe. «È un pericolo per la società perché è incapace di autoregolarsi»: così la Cassazione si è espressa su D’Aponte, respingendo il ricorso presentato qualche anno fa dall’uomo per chiedere di non confermare il giudizio di pericolosità sociale.

