Assunzione di ex candidato Un parere boccia il sindaco

2 Novembre 2018

Atessa. Esperto dell’Ancitel risponde a Borrelli sull’incarico dato a un ingegnere L’opposizione consiliare: la scelta fu illegittima, il Comune ha già i suoi dirigenti

ATESSA. «Assunzione dell’ingegner Emilio Carafa: arriva la bocciatura da parte del consulente incaricato dalla giunta comunale». È quanto asseriscono i consiglieri comunali di LiberAtessa, gruppo politico che ha puntato il dito contro questa assunzione. L’incarico è stato affidato dal sindaco Giulio Borrelli: si tratta di rapporto di lavoro a tempo determinato part time (30 ore settimanali) di istruttore direttivo amministrativo categoria giuridica ed economica. La polemica nasce dal fatto che Carafa era stato un candidato nella lista del Mau con la quale Borrelli si presentò per la prima volta alle votazioni comunali. «Si sono rispettate le regole, ed è stata fatta una scelta sulla base di criteri oggettivi», tagliò corto la maggioranza di Uniti per Atessa. La giunta, però, ai primi di ottobre, dette l’incarico a Arturo Bianco, dirigente dell’Ancitel (società di servizi dell’Anci), per un parere motivato sull’incarico a Carafa e lo fece dopo un’istanza, da parte di un dipendente comunale, che asseriva tra l’altro che «negli enti con dirigenza, resta confermata l’assoluta incompatibilità di un rapporto di lavoro a tempo parziale con incarichi di posizione organizzativa».
«Dopo le tante prese di posizione da parte del sindaco e della sua maggioranza tese a spiegare la massima trasparenza e correttezza avuta nella gestione dell’assunzione di un dipendente fidato del sindaco tramite il ricorso all’art. 110 del Tuel», dicono Sara Cappellone, Nicola Cicchitti e Enzo Pellegrini, consiglieri di LiberAtessa, «arriva la totale bocciatura da parte dell’esperto incaricato dalla giunta. Infatti il parere di Bianco, pagato con i soldi dei cittadini, dice a chiare lettere che il Comune di Atessa, dove sono presenti dirigenti, non può dare una posizione organizzativa a un dipendente assunto part-time e tempo determinato. Tale scelta configura una palese violazione del contratto collettivo, quindi è una scelta illegittima. L’esperto inoltre consiglia vivamente all’amministrazione di superare nel più breve tempo possibile la violazione adottando soluzioni che a loro volta espongono ulteriormente l’amministrazione a possibili ricorsi».
Adesso si aspetta che decisione prenderà la maggioranza. Cappellone, Cicchitti e Pellegrini così concludono: «Riteniamo che la gestione di questa vicenda abbia messo in evidenza ancora una volta la totale improvvisazione nell’assumere provvedimenti da parte di questa amministrazione, esponendo il Comune a contenziosi, al solo scopo di mettere in Comune o in qualche società partecipata i propri amici e parenti».
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