Asta del Negri Sud deserta si studia la nuova vendita

Santa Maria Imbaro. A vuoto il bando per la cessione dell’ex istituto di ricerche Pupillo: «La struttura può essere venduta anche a lotti o possiamo affittarla»
SANTA MARIA IMBARO. È andata deserta l’asta pubblica che ha riguardato, nelle scorse settimane, la vendita del complesso del Mario Negri Sud, l’imponente struttura che ha ospitato, dal 1980 al 2015, il prestigioso centro di ricerca scientifica e farmacologica, poi chiuso per fallimento a seguito di una pesante mole di debiti. Il valore del complesso edilizio era stato stimato in 10.729.000 euro in un unico lotto di vendita su un’area di 55mila metri quadrati (di cui coperti sono 7mila) dove sono dislocati una mensa, 42 appartamenti della foresteria dell’ex fondazione scientifica.
«Purtroppo l'asta è andata deserta», commenta il presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, «ma ciò non significa che il destino di questa struttura è segnato. Anzi, stiamo per pubblicare, a brevissimo, un altro bando di gara con le stesse modalità e la stessa base d’asta. Ma se dovesse andare deserta anche la seconda seduta siamo pronti a cambiare strategia. Il complesso infatti può essere spacchettato e venduto in lotti diversi, oppure possiamo prevedere di affittarlo. Resta ferma la destinazione d’uso del complesso, che vincola l’edificio a un uso scientifico e sanitario, in modo da non perdere la peculiarità acquisita in tanti anni sul territorio. Assieme al Negri Sud aggiungeremo anche la vendita della scuola agraria di Paglieta».
Un forte interessamento nei confronti della prestigiosa struttura di Santa Maria Imbaro, era stato espresso, e confermato in questi giorni, da Neuromed, centro di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) che aveva presentato una manifestazione di interesse per rilevare la struttura del Mario Negri Sud, ma nella formula della locazione e non dell’acquisto. Da tempo la società Neuromed di Pozzilli, in provincia di Isernia, è alla ricerca di un centro dove poter sviluppare le attività sanitarie e scientifiche e l’affitto del Negri Sud è tra le priorità. Se la trattativa dovesse andare in porto significherebbe che il territorio frentano può ancora fare la sua parte nella ricerca scientifica e sanitaria, dopo 35 anni in cui la costola del prestigioso istituto Mario Negri di Milano, ha inanellato successi e centinaia di pubblicazioni, risultando uno dei centri di ricerca più importanti d'Europa.
Intanto Neuromed festeggia la scoperta di una nuova interazione tra recettori delle cellule nervose che apre nuove possibilità per le terapie contro il Parkinson. La ricerca è nata dalla collaborazione tra il laboratorio di Neurofarmacologia dell'Irccs Neuromed, l'università svedese di Lund, l’Inserm di Montpellier (Francia), l’università Sapienza di Roma e l’Ucb Pharma (Belgio).
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