Ateneo, tutti i nomi dei sindacalisti per la sfida delle Rsu
Alle urne il 3,4 e 5 marzo, i votanti sono oltre trecento Campagna elettorale nel momento caldo dell’Università
CHIETI. In un clima di grande difficoltà per le relazioni sindacali all’interno dell’università “d’Annunzio”, i circa 330 dipendenti tecnico-amministrativi si appresentano a rinnovare le loro rappresentanze in seno alla rsu di ateneo. Sei le liste in campo alle elezioni del 3, 4 e 5 marzo. La prima sul manifesto elettorale è la C.S.A. Cisal che candida il senatore accademico Goffredo De Carolis, insieme ad Anna Maria Imperio, Marino Colarelli, Albina Longo, Loredana Colalongo, Camillo Faggiotto, Piera Tocci e Daniela Paldinola. Segue la Uil Rua, con Aldo Di Primio e il coordinatore uscente della rappresentanza sindacale unitaria, Luigi Fusella. In terza posizione c’è la Cisl che schiera: Lorella De Lellis, Paola Katia Crocetti, Antonino Di Federico, Liliana Di Ilio e Lucia Mazzoccone. Poi c’è l’Ugl con il presidente dell’Adsu Costantino (Tiziano) Zuccarini e Renato Barbacane. Segue la Flc Cgil con a capo una rappresentante dei Cel (categoria al centro di grosse problematiche contrattuali) Sophie Lheureux e Lara Di Rico, Anna Lucia Viola, Ombretta Giammarco, Carla Barassi, Assunta Centritto, Antonio (Tonino) Esposito e Antonio Pellegrini. Ultimo posto, sempre da manifesto elettorale, per Confsal Cisapuni che candida: Alessio Peca, Fabiano Di Muzio, Valerio Monti, Marco Costantini ed Enrico Palmerini. Alle prese con gli ultimi discussi provvedimenti del direttore generale, Filippo Del Vecchio, (Ima e contratto Cel su tutti) i sindacati hanno posizioni differenti nei confronti dell’amministrazione universitaria. «Siamo aperti al dialogo», dice Zuccarini della Ugl, «così come lo siamo stati con la precedente amministrazione universitaria». La Confsal, parla di una volontà di «far ripartire il confronto sindacale con decisione ma anche con lealtà nel rapporto con le altre organizzazioni sindacali e con l’amministrazione». Tra i sindacati più duri c’è invece la Cgil, che parla di continuare “a combattere tutte le irregolarità, gli abusi e le ingiustizie dell'amministrazione attuale; ad esigere il ripristino del Fondo integrativo e l’erogazione dell’Ima; ad esigere il rispetto della dignità delle persone e della professionalità di tutti i lavoratori; a combattere per migliorare le pessime condizioni di lavoro di oggi». Altra posizione ferma è quella del CSA Cisal: «Non molleremo di un millimetro”, dice De Carolis, «per ripristinare il rispetto delle regole e un clima di vivibilità nell’ateneo».(a.i.)

