Atessa, fuochi pirotecnici vietati fino a settembre

Il sindaco Borrelli si adegua all’invito del prefetto: «Qui grave pericolosità» Castel Frentano, D’Angelo: «I barbecue su aree pubbliche vanno autorizzati»
ATESSA. Tra incendi, piromani, criminali in azione, caldo torrido, niente piogge, scarsità idrica, il Comune di Atessa corre ai ripari con misure drastiche. Il sindaco Giulio Borrelli ha emanato un ordinanza con le seguenti disposizioni: si vietano i fuochi artificiali fino al prossimo 30 settembre; si richiamano precedenti ordinanze e si indica il divieto di tutte le azioni e le attività che, anche solo potenzialmente, possono determinare l’innesco di incendi; si fa obbligo ai proprietari o conduttori di terreni di effettuare tutti gli interventi manutentivi nelle loro proprietà, incolte o coltivate, al fine di mantenere le aree pulite e in perfetto ordine. Un’ordinanza simile è stata emessa dal sindaco di Castel Frentano, Gabriele D’Angelo. Sono stati quindi tra i primi a recepire la raccomandazione del prefetto di Chieti, Armando Forgione, che in una lettera indirizzata ai 104 sindaci della provincia li ha invitati a vietare fuochi pirotecnici «alla luce dell’elevato rischio incendi e dei roghi che, negli ultimi due fine settimana, hanno avuto gravi conseguenze ambientali, danneggiato case e costretto a evacuare centinaia di persone». E i sindaci che non vorranno emettere ordinanze? Si prenderanno una bella responsabilità perché, scrive il prefetto: «sono invitati a far prevenire tempestivamente le valutazioni dei rispettivi uffici tecnici comunali in merito all’idoneità delle aree coinvolte, nonché in relazione alla sussistenza delle relative condizioni di sicurezza anche con riferimento alla normativa antincendio».
Come primo effetto, ad Atessa e Castel Frentano sono saltati i tradizionali fuochi pirotecnici di questi giorni. Borrelli con la sua ordinanza fa divieto anche, fino al 30 settembre, constatata la «grave pericolosità» a rischio di incendio boschivo di: accendere fuochi di ogni genere; usare apparecchi a fiamma; usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace; gettare dai veicoli in movimento mozziconi di sigaretta su tutte le strade, così come disposto dal codice della strada. D'Angelo vieta anche l’uso di bracieri, griglie e barbecue e similari, su aree pubbliche, se non autorizzato. Uso consentito sulle aree private e su quelle pubbliche appositamente attrezzate.
Un’altra considerazione da fare è la carenza idrica che potrebbe portare a un’ulteriore diminuzione dell’erogazione di acqua che potrebbe avere come conseguenza, nell'eventualità di un inizio di piccolo incendio nelle immediate vicinanze e delle abitazioni, l’impossibilità di usufruire della rete pubblica.
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