Atessa, il comitato: «Basta polemiche, uniti sull’ospedale»

ATESSA. Non si esauriscono le polemiche tra le parti che, invece, dovrebbero trovare un punto di accordo per la salvaguardia dell’ospedale. «Dalle ultime esternazioni (pubblicate sul Centro, ndc) si...
ATESSA. Non si esauriscono le polemiche tra le parti che, invece, dovrebbero trovare un punto di accordo per la salvaguardia dell’ospedale. «Dalle ultime esternazioni (pubblicate sul Centro, ndc) si capisce che il sindaco sta seguendo la tattica del “tanto peggio tanto meglio” e che, quindi, non ha a cura le sorti del San Camillo: vuole usare strumentalmente la vicenda solo per scopi propagandistici ed elettorali. Se non fosse così» dice Debora Fioriti (in foto), portavoce del Comitato spontaneo in difesa del territorio, «avrebbe partecipato all’incontro promosso lo scorso autunno dalla Regione e si sarebbe comportato diversamente. Il sindaco omette di dire che è stato contattato dal Comitato per l’incontro in municipio con l’assessore Paolucci. Non trovandolo abbiamo lasciato un recapito telefonico con preghiera di essere ricontattati, cosa che non è avvenuta. Lo stesso sindaco», continua il comitato, «strumentalizza la vicenda dell’inceneritore schierandosi diversamente secondo il colore dell’amministrazione che governa. In Regione c’è una maggioranza di centrosinistra e lui sfila con il corteo schierandosi contro l’inceneritore, quando c’era il centrodestra di Chiodi aveva avallato, nel Piano strategico Atessa–Lanciano la costruzione di un termovalorizzatore. Il comitato, che rappresenta varie anime, respinge al mittente le accuse e sollecita il sindaco a impegnarsi assieme per evitare che il San Camillo diventi un semplice ospedale di comunità». (m.d.n.)

