Atessa, raddoppiati i ricoveri in Medicina

Lo scorso dicembre, dopo un mese di riapertura dell’ospedale, erano 20: oggi sono saliti a 40
ATESSA. Lavora a pieno ritmo il reparto di Medicina del San Camillo grazie soprattutto ai ricoveri che arrivano dal pronto soccorso. Dall’1 dicembre (giorno dei primi ricoveri) al 31 dello stesso mese venti sono stati i ricoveri; dall’1 gennaio ad oggi i ricoveri sono stati quaranta, una trentina provenienti dal locale Pronto soccorso. Si aspetta adesso l’apertura del day surgery, la piccola chirurgia, che dovrebbe dare compimento all’ospedale di zona disagiata. Altri “numeri” del San Camillo denotano che l’ospedale è vivo: circa diecimila sono state le prestazioni del Pronto soccorso nel 2018, i medici che vi lavarono sono: Elena Giarrocco, Maria Celeste Villani, Velia Celiberti, Reza Najafi e Renato Fulgente (responsabile); 1.500 sono stati gli interventi di endoscopia, reparto gestito da un solo medico, Andrea Rotoli; cardiologia, dialisi, reumatologia, diabetologia, pneumologia, endocrinologia, laboratorio analisi, sono altri servizi che aspettano di essere potenziati. Ad Atessa ci sono 20 posti per medicina e 5 per lungodegenza.
«Medicina, da quando arrivano i pazienti dal pronto soccorso, lavora in continuazione» afferma il responsabile Antonio Ferrante, altri medici sono: Maria D'Aurizio, Letizia Di Gregorio, Eduardo Lombardi, Giuseppe Santalucia, Carla Suriani, una ventina sono i paramedici. «Pazienti arrivano anche dall'ospedale di Lanciano, sono critici/cronici che si riacutizzano con pluri-patologie e non possono essere curati a domicilio. Gestiamo anche la lungodegenza il cui destino finale, come reparto, sarà Lanciano. Il grosso dei ricoveri», precisa Ferrante, «li facciamo grazie al nostro pronto soccorso; prima tutti questi nostri pazienti sarebbero andati a Lanciano o in altri ospedali, creando non pochi problemi ai colleghi, senza considerare il disagio per i famigliari dei ricoverati che, per la gran parte, arrivano da paesi montani. Un grazie particolare va al sindaco Giulio Borrelli che è riuscito, grazie all'impegno dell’assessore regionale alla sanità, ad ottenere questo risultato: far diventare il San Camillo ospedale di area disagiata».
L’ospedale di area disagiata prevede un Pronto soccorso che effettua ricoveri in Medicina. Un altro passo importante sarà il day surgery, piccola chirurgia, con interventi programmati in pazienti che in caso di complicazioni, potranno essere ricoverati in cinque posti letto di Medicina. Alcuni interventi sono la chirurgia erniaria, flebologica, oculistica, maxillo-facciale, laparoscopica, geriatrica, urologica, proctologica.
Matteo Del Nobile
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