Atti sessuali pubblicati sui social: tre minori rischiano da 6 a 12 anni

31 Agosto 2023

La vicenda in una festa: in quattro si sono appartati costringendo una ragazzina ad avere rapporti Ascoltata la vittima alla presenza di una psicologa: quel giorno era sotto l’effetto di stupefacenti

VASTO. Sedici anni lui, tredici lei. Nel corso di un pomeriggio fra amici nel Vastese avrebbero costretto un'amica di 14 anni a compiere atti sessuali con un quindicenne, riprendendo la scena con lo smartphone e diffondendola sui social. Il sedicenne e il quindicenne sono indagati per violenza sessuale. La ragazzina di tredici anni non è imputabile. Ieri mattina all'Aquila si è tenuto l'incidente probatorio della vittima. La ragazzina di 14 anni, affiancata da una psicologa e dai suoi legali, è stata ascoltata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minori, Cristina Tettamanti. Diversi i "non ricordo " dell'adolescente. La vicenda è delicata, ancora di più perché la capacità cognitiva della vittima, come riportato nel capo d'imputazione, era ridotta dall'uso di sostanze stupefacenti assunte durante la festa.
IL FATTOIl fatto risale al 23 marzo scorso. Nel corso di una festa fra amici a casa di uno di loro, i quattro, per essere più liberi, decidono di salire in terrazza. Su quella terrazza ci sono due piccoli sgabuzzini. I quattro entrano in uno dei due. A quel punto il sedicenne e l'amichetta di soli tredici anni avrebbero costretto la quattordicenne a compiere atti sessuali con l'altro ragazzo. La scena viene filmata. Lo stesso avviene dopo qualche ora fuori casa in un parcheggio. Il giorno dopo la quattordicenne ricorda poco dell'accaduto.
LA SCOPERTADopo qualche giorno, arrivata a scuola, qualcuno le riferisce che sulla rete circola un video dal contenuto hot. Due compagni di scuola confermano e rivelano di aver visto il video. La ragazza a quel punto ha raccontato tutto ai genitori e, accompagnata da loro, ha presentato una denuncia contro la coppia che l'avrebbe indotta ad avere un rapporto filmandolo e diffondendolo. La ragazzina ha cercato di salvare il quindicenne con cui aveva compiuto atti sessuali, ma vista l'età della vittima anche lui è finito nei guai con l'accusa di volenza sessuale. L'articolo 609 quater del codice penale parla chiaro: chi compie atti sessuali consensuali con un minore di sedici anni è comunque punibile. L'unica che si salva è la tredicenne, invece, anche se secondo l'accusa avrebbe incitato la vittima. Dal momento che all'epoca dei fatti la ragazzina non aveva 14 anni, non è imputabile come prevede l'articolo 97 del codice penale. Il compito più difficile è quello dell'avvocato Tristana Di Bucchianico, difensore del ragazzo che avrebbe ripreso gli amici con lo smartphone. Ad assistere la vittima sono invece gli avvocati Luigi Lavasile ed Emanuela La Verghetta. Il ragazzo che ha compiuto atti sessuali con la quattordicenne è difeso dall’avvocato Guido Giangiacomo. L'epilogo per gli accusati potrebbe essere drammatico: rischiano la reclusione da sei a dodici anni.
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