Aumentano i controlli in spiaggia: multato un gruppo di pescatori

4 Giugno 2022

ORTONA . Con l’avvento del mese di giugno ed il caldo che inizia a farsi sentire, entra nel vivo la stagione balneare. La capitaneria di porto di Ortona, così, ha incrementato l’impiego di pattuglie...

ORTONA . Con l’avvento del mese di giugno ed il caldo che inizia a farsi sentire, entra nel vivo la stagione balneare. La capitaneria di porto di Ortona, così, ha incrementato l’impiego di pattuglie lungo le coste del litorale e la presenza di mezzi nautici in mare per garantire la massima sicurezza di bagnanti e diportisti. Ma il piano per la sicurezza in mare è stato predisposto già da settimane: con l’ordinanza balneare emanata lo scorso 12 maggio, infatti, sono state approvate le regole di sicurezza a cui cittadini ed operatori del settore devono attenersi. Figura fondamentale, poi, per la sicurezza dei bagnanti è quella dei bagnini di salvataggio.
Proprio nel mese di maggio, solo su Ortona sono stati formati e abilitati ben 36 nuovi assistenti bagnanti, al termine di un corso di formazione curato dalla Società nazionale di salvamento e dalla Federazione italiana nuoto. I nuovi assistenti bagnanti, riconosciuti idonei da una commissione presieduta da un ufficiale delle Capitanerie di porto, vanno in diversi casi ad affiancare il personale più esperto nelle varie torrette di salvataggio installate su tutto il litorale.
Con l’aumento delle presenze, però, cresce anche il rischio di attività illecite. E proprio l’altra notte il personale della guardia costiera di Ortona ha individuato e sanzionato un gruppo di pescatori subacquei giunti da fuori regione per la pesca di frodo di ricci e polpi, prodotti molto richiesti dal settore della ristorazione soprattutto nel sud Italia. I pescatori in questione, colti in flagrante in piena notte, sono stati sanzionati con un verbale di 2mila euro e il sequestro dell’intera attrezzatura da sub in dotazione, e del pescato (oltre 50 chili di ricci).
Tali attività, oltre che illecite, rappresentano anche un concreto rischio per le persone che le praticano: le immersioni in piena notte vengono svolte in maniera prolungata, per prelevare grossi quantitativi di prodotto e senza i necessari controlli sulla regolarità delle dotazioni e certificazioni sanitarie in possesso; inoltre l’obiettivo di sfuggire ai controlli induce i pescatori di frodo a operare in solitaria, senza la necessaria assistenza di un mezzo nautico di supporto. Questo rende il tutto molto più rischioso. (a.s.)
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