Auto bruciata a un giovane, altri rilievi in via Casetta

24 Gennaio 2015

VASTO. L’autore dell’incendio doloso di via Casetta voleva lanciare un messaggio alla vittima. Per farlo ha scelto il fuoco e ha firmato il gesto lasciando sul posto la bottiglia che conteneva il...

VASTO. L’autore dell’incendio doloso di via Casetta voleva lanciare un messaggio alla vittima. Per farlo ha scelto il fuoco e ha firmato il gesto lasciando sul posto la bottiglia che conteneva il liquido infiammabile versato sul cofano dell’auto, un’Alfa Romeo Giulietta. Il proprietario del veicolo è un tranquillo trentenne di Vasto che conduce una vita altrettanto serena. Per questo i vicini di casa sono sconcertati e sempre per questo gli investigatori non scartano l’ipotesi di un dispetto.

Le indagini sono state affidate dal procuratore Giancarlo Ciani alla polizia e il dirigente, il vicequestore Alessandro Di Blasio per il momento preferisce non parlare. L’auto era parcheggiata all’interno del cortile condominiale. La parte anteriore della vettura e il motore non esistono più. Il fuoco ha rischiato di danneggiare anche altre auto. Di grande aiuto agli investigatori potrebbero essere i risultati delle analisi della polizia scientifica sulla bottiglia e sul suo contenuto. È la terza volta in diciotto mesi che via Casetta, finisce nel mirino di un piromane. (p.c.)

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