Bafile, il Club alpino celebra l’eroe abruzzese

21 Giugno 2018

Iniziativa del Cai nel centenario della morte del tenente di vascello originario dell’Aquila e caduto sul Piave

GUARDIAGRELE . Organizzata dalla locale sezione del Club Alpino Italiano (Cai) si terrà domenica 24 giugno nella cittadina una nuova manifestazione inserita nel calendario delle celebrazioni per il centenario della morte del tenente di vascello Andrea Bafile, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Il programma prevede il raduno dei partecipanti alle 10,15 a Bocca di Valle, davanti alla grotta-sacrario che dal 1923 ospita le spoglie dell’eroe della Marina militare. Alle 10,30, è invece previsto il saluto del presidente della locale sezione del Club Alpino Italiano Carlo Iacovella al quale farà seguito l’intervento del professor Mario Palmerio che illustrerà i rapporti intercorsi nel passato tra il Cai e la scritta sul sacrario, esponendo inoltre diverse piccole e disconosciute particolarità storiche. Seguiranno i saluti del primo cittadino Simone Dal Pozzo e del presidente Gruppo Regionale Cai Abruzzo, Gaetano Falcone.
Successivamente, come da programma, si procederà alla deposizione di una corona di alloro e allo scoprimento di una targa ricordo. Alle 11,30, ci sarà poi il trasferimento al palazzo municipale per una visita all’Antiquarium medievale inaugurato lo scorso 21 aprile e intitolato ad Antonio Cadei, l'Accademico del Lincei, direttore dell’Istituto di storia medievale della Sapienza di Roma, venuto a mancare nel 2009. Qui, i partecipanti alla manifestazione potranno ammirare oltre 120 preziosi elementi lapidei di stile romanico gotico, provenienti dalle chiese di Santa Maria Maggiore e San Francesco e diversi pezzi della scuola scultorea di Nicola da Guardiagrele.
La celebrazione si concluderà con una visita al Museo del duomo che accoglie i resti della rinomata croce processionale di Nicola da Guardiagrele, trafugata nel settembre del 1979 e poi ritrovata a pezzi negli anni successivi. Tra questi vi è anche la preziosa formella d’argento della Resurrezione che, nelle scorse settimane, è stata sottoposta a un delicato intervento di restauro ad opera del professor Sante Guido, con il riposizionamento di una testina che da decenni era custodita nel caveau della tesoreria comunale.
Giovanni Iannamico
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