Bambini fino ai tre anni assegni da 250 e 500 euro

15 Giugno 2019

Guardiagrele. Il sindaco firma l’avviso pubblico per i sussidi alle famiglie Ma può accedere ai voucher solo chi ha un reddito inferiore a 8mila euro l’anno

GUARDIAGRELE. A Guardiagrele arrivano i buoni per i bambini fino a 3 anni. Per le famiglie, sono in palio voucher da 250 e 500 euro: il Comune ha dato il via libera a all’avviso pubblico.
«Questa iniziativa», spiega il sindaco Simone Dal Pozzo, «mira a riconoscere agevolazioni di tipo economico attraverso l’attribuzione di buoni per l’acquisto di servizi a favore di bambini da zero a 36 mesi di forniture per beni di prima necessità. Nel primo caso», precisa Dal Pozzo, «il buono è pari a 500 euro, mentre per le forniture a 250 euro. Si tratta», sottolinea il sindaco, «di un sussidio che interessa i Comuni del nostro ambito sociale e che si rivolge alle famiglie che abbiano un reddito Isee inferiore a 8mila euro».
Il primo cittadino evidenzia quindi che, attraverso questo programma, si vuole andare incontro alle necessità delle famiglie con un sostegno di tipo economico che, anziché in denaro, viene erogato attraverso l’attribuzione di voucher in servizi. L’avviso, che è pubblicato sul sito del Comune, ha scadenza fissata al prossimo 31 luglio. Saranno gli uffici del servizio sociale dell’Ambito sociale a svolgere l’istruttoria e a verificare le domande ammissibili, stilando una graduatoria di beneficiari. «Negli anni», ricorda Dal Pozzo, «le modalità di erogazione dei servizi alle famiglie si sono andate modificando e oggi questi strumenti si pongono come una nuova frontiera per fare in modo che le istituzioni locali siano più vicine alle famiglie. In questo modo, si avvia anche un percorso di costruzione di una rete sempre più stretta di protezione, perché attraverso il coinvolgimento che desideriamo sempre più importante, anche degli operatori economici, possiamo davvero riuscire ad intercettare chiunque, a vario titolo, sia interessato al benessere delle famiglie. Intendo dire», precisa il sindaco, «che anche le strutture che danno servizi, come un centro ricreativo o i fornitori di beni come le farmacie e i negozi di articoli per bambini, potrebbero ad esempio aiutare l’ente locale e gli attori istituzionali a far sì che pubblico e privato siano sempre più uniti in una azione più incisiva di sostegno». Va ricordato che le disponibilità finanziarie sono limitate a 15 buoni da 500 euro per l’acquisto di servizi e 24 da 250 euro per l’acquisto di beni.
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