Bando per assumere un medico Menna: «È solo un palliativo»

Avviso Asl per un dirigente medico di Gastroenterologia, a Vasto però si teme sia destinato altrove Il sindaco: i problemi restano irrisolti. Amato: è una storia già vista. Laudazi: la politica dia risposte
VASTO. La notizia di un avviso pubblico della Asl per assunzioni con rapporto di lavoro a tempo determinato di un dirigente medico per Gastroenterologia ha riacceso per qualche ora la speranza dei vastesi sul futuro del San Pio. Quell'avviso però non ha affatto tranquillizzato il sindaco Francesco Menna. «Innanzi tutto», dice Menna, «l'assunzione è a tempo determinato e quindi sarebbe un palliativo temporaneo per il reparto di Gastroenterologia del San Pio. In secondo luogo l'azienda sanitaria non specifica dove andrà il nuovo medico. Vasto ha bisogno di certezze», afferma Menna.
L'umore dei medici ospedalieri non è affatto buono. Nei reparti l'amarezza è tanta. Lo stato d'animo di medici e operatori sanitari è descritto perfettamente dal commento di Maria Amato, primario del reparto di Radiologia. «La notizia dell'avviso pubblico per l'assunzione di un medico nel reparto di Gastroenterologia sarebbe una buona notizia, se fosse chiaro che la destinazione fosse Vasto. La storia degli ultimi anni», ricorda Amato, «è stata segnata proprio da mancate sostituzioni prima annunciate e poi deviate altrove. Questa situazione mi è sembrata un dejà vu, è stato infatti l'evento che ha determinato la chiusura del reparto di Gastroenterologia di Vasto in epoca Silvio Paolucci (l’ex assessore regionale alla sanità, ndc) e ora la storia si è ripetuta con l'endoscopia, col governo regionale di destra. Ogni piccola risorsa che arriva al San Pio per me è sempre un momento di gioia, ma ho vissuto troppe disillusioni. Per ora coltivo la speranza, rimando la soddisfazione a quando si passerà dalla delibera al contratto».
Sul delicato momento attraversato dalla sanità nel Vastese è intervenuto anche Edmondo Laudazi, esponente del movimento civico Il Nuovo Faro). «La sanità della nostra zona», dice Laudazi, «è in grave difficoltà. Assistiamo ad un continuo rimpallo propagandistico tra la esaltazione dei piccoli miglioramenti lenitivi, che pure si vanno acquisendo nel settore, e le forti lamentele su tutto quello che ancora manca o non funziona bene nel territorio o al San Pio. Ci chiediamo e se lo chiedono tutti: quando sarà definita la rete sanitaria ospedaliera della regione, con la chiara individuazione del ruolo e delle funzioni dei singoli ospedali e quale indispensabile premessa della possibile conclusione dell’accordo-quadro per il varo degli investimenti e per la costruzione dei nuovi ospedali? I consiglieri regionali del Vastese diano risposte alla gente e chiudano questa partita che pesa sul futuro di tutto il territorio regionale ma, soprattutto, sulla nostra zona dove gravissimi sono i problemi da affrontare per garantire ai cittadini una sanità equa e solidale».
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