«Basta con i cani da difesa senza museruola»

Zuffa in piazza tra animali. Codici: subito un regolamento. Cotellessa: definite anche le sanzioni
LANCIANO. «Il Comune deve adottare il regolamento che si occupa della vita degli animali nel territorio. Casi come la zuffa tra i cani in piazza Plebiscito, che poteva avere conseguenze drammatiche, non devono ripetersi». È Mario Ciccocioppo, segretario territoriale di Codici (Centro per i diritti del cittadino) a intervenire dopo che domenica sera, nella piazza gremita di gente e bancarelle, due cani, un boxer e un pitbull, si sono azzannati, con i padroni che a stento sono riusciti a dividerli tra le grida di terrore dei passanti. Sono intervenuti anche i carabinieri di Lanciano e il 118; i proprietari sono stati multati per omessa custodia degli animali e hanno rimediato anche 5 giorni di prognosi per le ferite riportate nel tentativo di dividere i due animali.
«È un fatto grave», riprende Ciccocioppo, «che riporta sotto i riflettori la mancanza di un regolamento, ormai da anni, sulla vita degli animali. Nell’attesa il sindaco potrebbe emanare una ordinanza che regoli questa materia. Bisogna anche individuare e attrezzare delle aree di sgambamento degli animali, visto che la città è piena di escrementi e spesso i cani sono liberi». In città, infatti, mancano aree di sgambamento. Di fatto lo è diventata Villa delle Rose visto che i cani, anche di grossa taglia, vengono pericolosamente lasciati liberi di scorrazzare nonostante la presenza di bambini.
«L’episodio è stato increscioso e da condannare sono i proprietari dei cani», dice l’assessore alla tutela animale Davide Caporale, «che li hanno portati in una zona gremita di gente senza neanche la museruola. Sul regolamento si sta lavorando e prevede anche aree di sgambamento in centro come Villa delle Rose e nelle periferie, come a Santa Rita, ma a volte basta anche un po’ di buonsenso per evitare tragedie». Ma il regolamento è fermo da anni in commissione. «Nella prima consiliatura era stato proposto un documento a firma del consigliere Alex Caporale», spiega il presidente della commissione statuto e regolamenti, Piero Cotellessa, «ma non è andato avanti. Adesso ne abbiamo presentato un altro con almeno una cinquantina di articoli che recepisce le norme nazionali e regionali in materia di cani, gatti, volatili, animali esotici, ma è fermo. Sono disciplinati anche i comportamenti da tenere per la tutela e il benessere degli animali oltre che definite le sanzioni che, però, fino a quando il regolamento non sarà approvato, non saranno riscosse dal Comune». Come accade per la multa da 600 euro per le deiezioni canine che riscuote la Provincia. Insomma il regolamento atteso da anni non solo non c’è, ma deve fare ancora tanta strada prima di approdare in consiglio. (t.d.r.)
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