Benvenuti nella strada delle industrie, una vergogna!

CHIETI. Ogni azienda ha la sua buca bella grossa davanti all’entrata. Siamo nel cuore dell’area industriale teatina dove via Piaggio è una sorta di bigliettino da visita dell’industria teatina. Un...
CHIETI. Ogni azienda ha la sua buca bella grossa davanti all’entrata. Siamo nel cuore dell’area industriale teatina dove via Piaggio è una sorta di bigliettino da visita dell’industria teatina. Un bigliettino a dir poco accartocciato.
La strada, lunga e dritta, si presenta interamente dissestata, soprattutto nella metà carreggiata che dà verso l’Asse attrezzato, proprio per tutto il tratto che costeggia le maggiori aziende del tessuto imprenditoriale cittadino, o almeno di quello che ne rimane. L’abbiamo percorsa qualche giorno fa partendo dalla rotonda con via Corradino D’Ascanio e via Gabriele d’Annunzio andando verso i monti.
S’incontra per prima cosa la grande spianata dove una volta sorgeva la storica cartiera Burgo ora smantellata e in via di riqualificazione industriale attraverso il programma InTe, subito dopo c’è il Parco Paglia con albergo, ristorante e altre attività che meriterebbero una via d’accesso in condizioni ben diverse da quella in cui si trova la strada, la cui competenza è del Consorzio industriale. In questo tratto via Piaggio è come il Camel Trophy.
Andando più avanti troviamo la Iac e poi ancora la Walter Tosto Serbatoi, la Sixty e la Selex e dappertutto la situazione è la stessa: dissesti, crepe, buche e veri e propri crateri che certo non danno il miglior benvenuto all’industriale che arriva dal Nord o magari da fuori Italia per fare affari con le aziende teatine. E non si tratta di una condizione momentanea, visto che sono anni che la strada si trova in pessime condizioni. (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

