Bilancio, modifiche per blindare farmacie comunali e Teateservizi

La commissione consiliare valuta emendamenti al documento di programmazione della giunta Il presidente Raimondi: «Devono esserci le premesse per mandare avanti il piano di concordato»
CHIETI. «Valutiamo la possibilità di modificare alcuni passaggi del Dup»: parole del presidente della commissione comunale bilancio Edoardo Raimondi che, dopo la riunione di mercoledì scorso, ha indetto per questa mattina una nuova riunione di commissione. Consiglieri al lavoro, dunque, per emendare il Documento unico di programmazione (Dup) e il conseguente bilancio di previsione soprattutto su due punti: Teateservizi e le farmacie comunali. «Sulle farmacie prepariamo emendamenti», conferma Raimondi, anche se, aggiunge, bisogna ancora vedere se saranno possibili. Una gestione privatistica delle farmacie non è quello che la maggior parte dei consiglieri vogliono, ma la materia è ancora allo studio. Anche sulle sorti di Teateservizi, la partecipata che si occupa della riscossione oltre che della gestione dei parcheggi a pagamento della città, si cerca di cambiare i documenti varati in giunta. «Purché nel bilancio ci siano le premesse per mandare avanti la delibera di marzo e il piano di concordato», dice cauto il presidente di commissione.
Sul tavolo dei commissari, dunque, le carte per capire se esistono le condizioni finanziarie per modificare Dup e bilancio, anche alla luce del parere dei revisori dei conti che si sono espressi in maniera favorevole ma con riserva. Sulle prescrizioni dei revisori stanno lavorando anche gli uffici per riconfezionare la proposta di delibera fatta dalla giunta. Tutto è ancora in ballo, ma Raimondi torna a porre una domanda cruciale: «Qual è l’alternativa per Teateservizi? Se la partecipata fallisce, il Comune è in grado di mandare avanti il servizio di riscossione subito?». Insomma, un ente in dissesto come il Comune di Chieti può permettersi di non riscuotere per un certo lasso di tempo i tributi comunali? A marzo scorso, quando è stata portata in Consiglio la delibera salva-Teateteservizi, la maggior parte dei consiglieri che sostengono il sindaco Diego Ferrara pensava di no. Tanto è vero che, forzando il parere contrario del polo civico del vicesindaco Paolo De Cesare, la delibera è stata portata in aula e approvata con forze risicatissime.
Nel frattempo il tribunale sta per chiamare la società, e per essa il liquidatore Luca Di Iorio, a perorare le sorti di un concordato appeso a un filo. Ma se la convocazione dovesse arrivare prima del consiglio sul bilancio, Di Iorio dovrà andare davanti al giudice senza più avere la certezza che la delibera salva-Teateservizi verrà attuata, visto che il Dup contiene già una parziale marcia indietro.
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