Bimba morta, affidata nuova consulenza

San Salvo, la famiglia della piccola deceduta in ospedale si rivolge a un docente universitario di Padova
SAN SALVO. Sono state affidate ad un medico di Padova le controdeduzioni sulle consulenze eseguite da tre medici legali nominati dalla procura di Pescara per fare chiarezza sulla vicenda di M.G.R., una bimba di 21 mesi di San Salvo morta all’ospedale Spirito Santo di Pescara dopo un intervento chirurgico al palato.
Il professore universitario, esperto di anestesiologia, Giancarlo Giron è stato nominato dal legale della famiglia della bambina, l'avvocato Guido Torricella. Nove i medici iscritti sul registro degli indagati.
Al primo incidente probatorio affidato a due medici legali, a fine ottobre, si è aggiunta la perizia di un consulente in chirurgia pediatrica che dovrebbe essere consegnata a giorni. A seguire ci saranno le controdeduzioni di Giron. La piccina è morta l’estate scorsa. A fine ottobre si è tenuta una udienza di comparizione a cui sono state convocate tutte le parti.
La Procura pescarese è intenzionata a fare la massima chiarezza sulla vicenda che ha straziato i genitori della bambina che, a settembre del 2019, avrebbe compiuto 2 anni.
La bambina è morta il 3 luglio, dopo una settimana di coma seguita a un intervento chirurgico di palatoschisi, il trattamento della malformazione del palato che si accompagna al cosiddetto labbro leporino. L’intervento non era considerato a rischio.
E invece M.G.R., dopo l’operazione chirurgica eseguita il 28 giugno, è stata colta da un’inspiegabile crisi respiratoria, con conseguente mancanza di afflusso di ossigeno al cervello e danni cerebrali permanenti. Da quel momento la piccina non ha più ripreso conoscenza.
Indescrivibile lo strazio dei genitori, P.R. e A.C., di San Salvo, che hanno subito presentato una denuncia in procura che ha dato il via all’inchiesta.
Prima di far sottoporre la bambina all’intervento, i genitori si erano informati e avevano fatto tutti gli esami del caso.
Della vicenda si occupa il pubblico ministero Fabiana Rapino, che adesso dovrà decidere se chiedere i rinvio a giudizio dei nove medici. (p.c.)
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