Bimbo infettato dalle fogne: nuove indagini

30 Novembre 2016

VASTO. L’approfondimento di indagini sulla rete fognaria vastese disposto dal gip Caterina Salusti nel periodo in cui il piccolo M.M. finì in ospedale nel 2014 dopo un bagno in mare, sarà assegnato a...

VASTO. L’approfondimento di indagini sulla rete fognaria vastese disposto dal gip Caterina Salusti nel periodo in cui il piccolo M.M. finì in ospedale nel 2014 dopo un bagno in mare, sarà assegnato a un altro magistrato dopo il trasferimento del pm Enrica Medori a Teramo. Nel frattempo l’avvocato Marisa Berarducci, che rappresenta la famiglia del piccolo, ha depositato anche la richiesta di una perizia medico legale sul bambino. Un passaggio importante, per il legale, per dimostrare la correlazione del presunto inquinamento con la patologia che costrinse il piccino a un lungo ricovero ospedaliero. Il giudice Salusti ha chiesto che gli approfondimenti investigativi vengano fatti dopo eventuali precipitazioni atmosferiche, viste le condizioni del sistema fognario. L’ordinanza del magistrato è stata firmata il 13 agosto scorso. «All’esito dell’attività di indagine è stato possibile accertare la criticità del sistema fognario dovuta alla mancata divisione tra acque bianche e nere in quasi tutta la città. In prossimità del fosso San Tommaso è stata accertata la presenza sul terreno e sulla sabbia di ineludibili rimanenze di reflui fognari a dimostrazione che in occasione di precipitazioni la rete fognaria va in pressione e in quel punto di verifica un fuoriuscita di materiale», è scritto sull’ordinanza della Salusti. Per il gip non può essere un caso il fatto che nello stesso giorno in cui fu colto da malore il piccolo M.M. finirono in ospedale altri due bambini. (p.c.)