Bomba annuncia: «Unirò centrodestra e liste civiche»

LANCIANO. Il nuovo centrodestra lancianese riparte da Paolo Bomba e da Fratelli d’Italia. È questa l’intenzione manifesta del partito di Giorgia Meloni, esplicitata nel convegno che ha riempito fino...
LANCIANO. Il nuovo centrodestra lancianese riparte da Paolo Bomba e da Fratelli d’Italia. È questa l’intenzione manifesta del partito di Giorgia Meloni, esplicitata nel convegno che ha riempito fino all’orlo l’aula di Palazzo degli studi, dove, a circa 20 mesi dalle elezioni comunali, è partita la campagna elettorale. Tra gli intervenuti eccellenti anche il presidente della Regione, Marco Marsilio, e l’europarlamentare Raffele Fitto. Il convegno non solo è stata l’occasione per presentare ufficialmente la nascita del nuovo gruppo consiliare di minoranza formato da Paolo Bomba (ex Nuova Lanciano), Gabriele Di Bucchianico (ex Lanciano al centro) e Roberto Gargarella (ex Udc), ma anche per una chiamata a raccolta di gran parte della destra cittadina. E tra la folta platea si sono rivisti Marino Ferretti, Donato Di Fonzo, Gianpanfilo Tartaglia, Marco Di Domenico, Franco Prospero, Nicola Piscopo, Pietro Bomba, coordinatore cittadino di FdI, Camillo D’Orsogna. Presenti tuttavia anche i moderati: Rino Ciccarese (ex Udc), Umberto Di Francescantonio (ex Forza Italia), Angelo Palmieri (Nuova Lanciano), Antonello Di Campli Finore (ex Ali), Paola Memmo, Ombretta Mercurio e tanti altri. Diversi anche gli amministratori locali: da Luigi Comini (ex vicesindaco di San Vito), a Patrizia De Santis (ex sindaco di Castel Frentano), Gianni Bellisario (sindaco di Perano), Rocco Micucci (sindaco di Rapino).
«Vogliamo un centrodestra inclusivo, più forte e più ricco di competenze, per questo ci stiamo preparando per i prossimi appuntamenti elettorali», arringa il segretario provinciale di FdI, Antonio Tavani, «siamo già presenti nei consigli comunali di numerosi comuni e lo saremo sempre di più». Paolo Bomba, candidato sindaco in pectore, arriva subito al sodo: «Tra un anno e mezzo si vota e come centrodestra veniamo da due esperienze negative nonostante più del 60% dei consensi. Dobbiamo invertire la rotta, superare le divisioni e trovare ciò che ci accomuna. La coerenza», spiega, «mi ha sempre contraddistinto. Sono sempre stato nel centrodestra, ho lasciato l’Udc nel 2013 perché non ne condividevo più la politica ondivaga e, dopo l’esperienza in Nuova Lanciano, annuncio il mio approdo in FdI per continuare il mio percorso nel centrodestra. La mia non è una fuga in avanti, tutt’altro: voglio cercare di ricostruire l’unità insieme alle liste civiche perché è arrivato il momento di mandare a casa il centrosinistra e un’amministrazione fallimentare».
Dal palco, per voce di Tavani, del segretario regionale di Fdi, Etel Sigismondi, che ha sentenziato «A Lanciano si vince se il centrodestra è unito», e dello stesso Marsilio, sono stati diversi gli appelli ad Angelo Palmieri, che ha deciso all’ultimo momento di restare fedele alla civica Nuova Lanciano. «L’ho fatto per quelle oltre 2mila persone che hanno creduto in noi, ma il progetto di un centrodestra unito c’è e anche le liste civiche avranno la loro funzione». Grandi assenti, seppur invitati, Tonia Paolucci (Libertà in azione) e i rappresentanti di Forza Italia e Lega.
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