Boom di casi dopo le feste, ora aumentano i ricoverati

I pazienti in ospedale salgono di oltre il 20% nel giro di appena una settimana Oggi la riunione convocata dal prefetto per gli screening di massa a fine mese
CHIETI. Dopo le feste, crescono i contagiati e i positivi ricoverati in ospedale. A dirlo è l’ultima relazione della task force Covid-19 della Asl Lanciano Vasto Chieti. «La situazione epidemiologica della diffusione del virus», si legge sul documento, «conferma la ripresa della velocità di aumento dei casi». A dicembre, ricorda l’azienda sanitaria, il numero degli infetti era sceso. E invece, tra il 4 e il 10 gennaio, nella provincia di Chieti «ci sono stati 23 casi ogni 100.000 abitanti (88 nuovi positivi in media ogni giorno). I casi cumulativi dall’inizio dell’epidemia sono saliti a quota 8.018». In base agli ultimi dati, sono 202 i pazienti ricoverati in ospedale, «con un incremento complessivo del 20,2% nell’ultima settimana, con una percentuale di occupazione dei posti letto di Terapia intensiva risalita al 43% e in area non critica al 73%». Quali sono i fattori che determinano la gravità della malattia? «L’aumento dell’età», è scritto nella relazione, «è correlato con l’aumento costante della percentuale di patologie croniche preesistenti al coronavirus. Quindi, insieme all’età, le patologie croniche sono fra i determinanti principali sia della severità dei sintomi (38,3% contro il 2% medio di tutti i casi), del ricovero ospedaliero (55,3% contro il 6%) e, infine, del decesso (67,4% contro il 3,5%). Questa evidenza guida le strategie di sanità pubblica per il monitoraggio, la protezione e la vaccinazione delle persone più fragili».
Da fine gennaio sarà avviata la campagna di screening della Asl, su base volontaria e gratuita, per combattere la diffusione del Covid attraverso il test antigenico rapido. Si comincerà dagli otto comuni che hanno presentato maggiori casi: Chieti, Ortona, Lanciano, Vasto, San Salvo, Francavilla al Mare, San Giovanni Teatino e Guardiagrele. Oggi il tema sarà al centro di una riunione convocata dal prefetto Armando Forgione.
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