Botta e risposta Fiom-Fim sugli scioperi alla Sevel
ATESSA. «Fare un calcolo ragionieristico sulle iniziative di lotta, tra l’altro totalmente sbagliato, trasforma il sindacato da difensore dei lavoratori a difensore della matematica aziendale». Il...
ATESSA. «Fare un calcolo ragionieristico sulle iniziative di lotta, tra l’altro totalmente sbagliato, trasforma il sindacato da difensore dei lavoratori a difensore della matematica aziendale». Il segretario provinciale della Fiom, Davide Labbrozzi, replica all’accusa della Fim di una scarsissima adesione di rsa e dirigenti Fiom negli scioperi in Sevel. «Ricordiamo alla Fim», dice Labbrozzi, «che in questi giorni sono state trasferite di reparto e di turno tanti lavoratori che, sarà un caso, avevano aderito agli scioperi indetti di recente. Sarebbe utile capire cosa ne pensa la Fim-Cisl dei trasferimenti, sarebbe bello capire perché la Fim Cisl non ricorre allo sciopero dai tempi del paleolitico e interessante comprendere perché le problematiche di natura generale dovrebbero essere gestite postazione per postazione come fossero piccole questioni di natura tecnica. In Sevel abbiamo un ricorso esagerato allo straordinario», conclude la Fiom, «un salario più basso di qualsiasi altra azienda metalmeccanica, la riduzione delle pause e l’aumento dei carichi di lavoro: sarebbe stimolante che la Fim Cisl ci spiegasse come risolvere questi problemi». (d.d.l.)

