Botte alla teste dell’incidente: interrogati i due arrestati
LANCIANO. Lei fa scena muta, lui risponde alle domande del gip Massimo Canosa. Si dividono sulla strategia difensiva i due fidanzati arrestati dalla polizia stradale e posti ai domiciliari per...
LANCIANO. Lei fa scena muta, lui risponde alle domande del gip Massimo Canosa. Si dividono sulla strategia difensiva i due fidanzati arrestati dalla polizia stradale e posti ai domiciliari per tentata estorsione ai danni di una 22enne di Fossacesia, malmenata e minacciata perché consegnasse seimila euro alla coppia. La 19enne M.X., assistita dall'avvocato Paolo Sisti, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Il 20enne, M.L.O., difeso dall'avvocato Gaetano Pedullà, ha invece collaborato, fornendo al Gip la propria versione dei fatti. «Ha avuto con la ragazza solo un chiarimento sulla dinamica dell'incidente avvenuto il 14 scorso novembre a Chieti», spiega il legale, «poiché per lui non era corretto quanto dichiarato dalla ragazza. Ma da parte sua non c'è stata alcuna estorsione o minaccia». I difensori dei due indagati hanno chiesto la revoca degli arresti domiciliari e in subordine una misura meno afflittiva, in quanto entrambi i giovani sono incensurati. Il gip Massimo Canosa si è riservato la decisione dopo aver sentito il parere del pm Francesco Carusi. (s.so.)
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