Braccato e picchiato davanti al bar Giovane ricoverato in ospedale

San Salvo: l’aggressione domenica in via Grasceta poco prima di mezzanotte. I soccorsi del 118 Indagini dei carabinieri della caserma e della compagnia: al momento non c’è la denuncia
SAN SALVO. È stato colpito davanti al bar, è caduto ed ha perso i sensi.Qualcuno per qualche secondo ha addirittura pensato che fosse morto. Fortunatamente così non era. Trasportato dal 118 all’ospedale San Pio per il momento non è stato ancora ascoltato dai carabinieri che comunque stanno indagando sull’accaduto. La vittima è un giovane romeno residente a San Salvo.
Domenica sera, poco prima della mezzanotte, l’uomo è stato soccorso in via Grasceta mentre era sul selciato. «Stiamo indagando per verificare se è stato colpito, da chi e perché», dice il maggiore Giancarlo Vitiello, comandante della Compagnia dei carabinieri di Vasto.
La vicenda è tutta da chiarire. Il romeno, complice qualche bicchiere di troppo, pare che poco prima di finire sull’asfalto avesse importunato un gruppo di avventori in un locale. Le frasi dell’uomo non sarebbero state gradite. Quando il romeno è uscito dal bar, le persone con le quali aveva discusso lo hanno seguito. Dalle parole i contendenti sono passati ai fatti. Il romeno sarebbe stato colpito - l’ematoma sullo zigomo racconta il pugno ricevuto - ed è finito a terra privo di sensi.
Intervenuti immediatamente sul posto gli operatori del 118, hanno trasferito il ferito al San Pio. I carabinieri non si sbilanciano. L’uomo colpito non ha presentato per il momento alcuna denuncia.
L’epilogo della vicenda dipenderà anche dalla prognosi che sarà emessa dai medici del San Pio.
«Al momento è tutto da accertare», insiste il maggiore Vitiello. La storia per molti versi è simile alla drammatica discussione avvenuta a febbraio a Castiglione Messer Marino fra due fratelli il cui epilogo è stato purtroppo tragico. A distanza di otto mesi dalla furiosa lite con il fratello che gli era costata lo sfondamento della calotta cranica, un mese fa Mario Tatangelo, operaio edile di 53 anni, è morto. Nei guai il fratello Donato, 57 anni. Eppure al momento non c’è la certezza assoluta che la morte sia una conseguenza dei colpi ricevuti. E solo una ipotesi. Il cinquantasettenne ha sempre smentito di avere toccato il fratello. Qualcosa o qualcuno deve aver convinto i carabinieri di Castiglione e della compagnia di Atessa del contrario.
I carabinieri di San Salvo e il colleghi di Vasto prima di pronunciarsi sul fatto di domenica sera vogliono indagare, identificare tutti i protagonisti dell'episodio e alla fine decidere il da farsi. Molto dipenderà anche dalle decisioni che prenderà l’uomo finito in ospedale. Potrebbe raccontare lui stesso di essere caduto. O potrebbe decidere di ammettere di essere stato colpito e in questo caso fare i nomi degli aggressori.
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